Le dimissioni sono arrivate dopo l’apertura di un’inchiesta da parte della Corte Suprema. L’accusa è di aver ostacolato un’indagine su un disboscamento illegale
L’accusa è di aver ostacolato un’indagine della polizia federae sul disboscamento illegale in Amazzonia. Per questo il ministero dell’Ambiente brasiliano Ricardo Salles si è dimesso. L’apertura dell’indagine nei suoi confronti è stata fatta dalla Corte Suprema brasiliana. Salles era ministro dell’Ambiente sin dall’inizio del mandato presidenziale di Jair Bolsonaro, nel gennaio del 2019, e in questi anni è stato molto criticato per il ruolo compiacente del suo ministero nelle politiche del presidente. Bolsonaro ha smantellato varie forme di protezione ambientale in vigore in Brasile, facilitando la deforestazione dell’Amazzonia. Al posto di Salles, il presidente brasiliano ha designato Joaquim Alvaro Pereira Leite, che da settembre del 2020 era sottosegretario per l’Amazzonia del ministero.
La polizia ha detto che circa 160 agenti sono stati dispiegati per eseguire 35 mandati di perquisizione a Brasilia, San Paolo e nello stato amazzonico del Pará relativi a presunti crimini di corruzione e contrabbando. La polizia ha fatto irruzione nelle proprietà legate a Salles.
Salles ha detto in un video inviato dagli assistenti che le accuse contro di lui sono infondate e ha aggiunto che lui e gli altri lavoratori indagati avrebbero cooperato con le autorità se ne avessero avuto la possibilità.