Clima, anche l’Italia avrà il suo inviato speciale

Clima, anche l’Italia avrà il suo inviato speciale

La norma che istituisce la nuova figura istituzionale è entrata in vigore il 24 giugno. Avrà il compito di “consentire una più efficace partecipazione italiana agli eventi e ai negoziati internazionali sui temi ambientali, ivi inclusi quelli sul cambiamento climatico”

Anche l’Italia avrà il suo inviato speciale per il clima. Il 23 giugno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge 23 giugno 2021 n. 92, “Misure urgenti per il rafforzamento del Ministero della transizione ecologica e in materia di sport”, con entrata in vigore il 24 giugno. L’articolo 5 del decreto definisce la mission di questa nuova figura istituzionale, che sarà principalmente quella di “consentire una più efficace partecipazione italiana agli eventi e ai negoziati internazionali sui temi ambientali, ivi inclusi quelli sul cambiamento climatico”.

L’inviato speciale per il clima verrà nominato dal ministro degli Affari Esteri e da quello della Transizione Ecologica. Il suo operato sarà supportato da questi due dicasteri. “Adesso è ufficiale, il governo potrà nominare l’Inviato speciale per il cambiamento climatico per l’Italia. La nostra azione deve essere forte, costante e coordinata sul piano internazionale. Su questa sfida l’Italia c’è e si batte con il massimo impegno, puntando sulla transizione ecologica anche a livello globale”.

Il modello seguito dall’Italia è quello che lo scorso gennaio ha rilanciato nel suo insediamento alla guida della Casa Bianca il presidente Joe Biden, nominando per il ruolo l’ex segretario di Stato John Kerry. Al nostro inviato speciale per il clima spetteranno da subito due banchi di prova importanti: la Cop26 a guida italo-britannica in calendario per novembre a Glasgow e, prima a fine settembre, l’incontro preparatorio della PreCop che si terrà a Milano.

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