L’introduzione del Green Pass obbligatorio in Italia per prendere parte a eventi al chiuso o per accedere all’interno di bar e ristoranti ha suscitato due reazioni diametralmente opposte nella popolazione italiana. Da un lato, c’è chi ha accelerato i tempi e prenotato la propria vaccinazione, tanto che nella giornata di venerdì 23 luglio, il commissario straordinario per l’emergenza sanitaria, Francesco Paolo Figliuolo, ha dichiarato con orgoglio di avere registrato un incremento delle adesioni alla campagna vaccinale che va da un +15% a +200% a seconda delle regioni, fino al clamoroso picco del +6.000% del Friuli-Venezia Giulia.
Dall’altro, però, c’è chi la decisione del Governo Draghi non l’ha proprio digerita e ha deciso di fare sentire la propria voce attraverso la quarta edizione del “WorldWide Demonstration Rally”, appuntamento in difesa della libertà e dei diritti. Come si legge sulla pagina Facebook ufficiale dell’evento, “l’azione del governo durante la pandemia di Coronavirus è un problema internazionale che, di conseguenza, richiede una risposta internazionale. Ci battiamo insieme per i valori umanitari e costituiamo un faro di vera solidarietà internazionale”. Così, nella giornata di oggi, sabato 24 luglio 2021, sono attese proteste nelle piazze di tutta la Penisola.
GREEN PASS ITALIA: CENTRO DELLE PROTESTE A OSTIA, MA NON SOLO
L’adozione – in certi contesti obbligatoria – del Green Pass in Italia, incarnerà il fulcro delle proteste nel nostro Paese, a cominciare da Ostia sul litorale romano (inizio manifestazione previsto per le 15, ndr). Alle 17.30, però, in numerose altre realtà dello Stivale scatteranno le contestazioni alle misure in vigore dal prossimo 6 agosto. Si va da Roma (piazza del Popolo) a Milano (piazza Fontana), passando per Firenze (piazza della Signoria), Torino (piazza Castello), Genova (piazza De Ferrari), Napoli (piazza Dante) e Bologna (piazza Maggiore), inclusi altri numerosi capoluoghi di provincia.
L’obiettivo è quello di fare sentire la voce del popolo “contro il passaporto schiavitù”, ma non solo: anche contro “gli obblighi vaccinali, la truffa Covid e la dittatura”. Polemiche sul Green Pass in Italia anche da parte dei titolari delle discoteche e delle sale da ballo: il Silb ha sottolineato che “l’ultimo decreto dimostra che esiste un vero e proprio pregiudizio da parte del governo nei confronti delle discoteche. Di fatto, con questa nuova misura, si incentiva l’abusivismo e di questo i decisori politici si assumeranno le responsabilità, anche da un punto di vista legale”.
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