L’iniziativa è rivolta alle giovani imprese che dell’economia circolare hanno fatto il proprio business core. Le iscrizioni al bando chiudono il 15 settembre
di DANIELE FAVERZANI
Torna il Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente, e con esso l’opportunità per le giovani imprese che dell’economia circolare hanno fatto il proprio business core, di mettersi in evidenza e ricevere un sostegno economico. Le iscrizioni al bando chiudono il 15 settembre.
Nelle ultime edizioni del Premio la categoria dell’economia circolare si è distinta per essere la più partecipata, segno che le idee in questo ambito non mancano e la sana competizione, per fortuna, si fa dura. Del resto un recente sondaggio Ipsos “Futuro ed Economia Circolare” a cura di CONOU, Legambiente, Editoriale Nuova Ecologia, presentato ai primi di luglio in occasione dell’Ecoforum, ci dice che il 41% degli intervistati conosce i principi di questo nuovo modello di sviluppo economico, mentre per il 47% degli intervistati ci devono essere risorse per la riconversione degli impianti industriali obsoleti, per il 36% occorre incentivare le aziende impegnate sulla circolarità, per il 40% educare i cittadini e per il 39% sostenere la ricerca.
E’ proprio nel settore della ricerca che, Vegea, la start up che si è aggiudicata nell’ultima edizione il primo posto in questa categoria del Premio, ha investito, creando un nuovo processo per trasformare i rifiuti dell’industria vinicola, le cosiddette vinacce, in tessuti spalmati a basso impatto ambientale per il settore della moda, dell’arredamento, automobilistico e del packaging. Riutilizzando le vinacce in un processo che non prevede la produzione di rifiuti, per il primo anno di attività, è stata stimata una produzione di circa 1 milione di mq di tessuto evitando così l’incenerimento di 2000 tonnellate di vinacce e la conseguente emissione di 3000 tonnellate di CO2. I tessuti ottenuti sono caratterizzati da proprietà fisiche, meccaniche ed estetiche equivalenti sia alla pelle sintetica che a pelle di derivazione animale. Un esempio veramente circolare di economia, nel quale lo scarto di un’attività produttiva diventa materia prima per un’altra impresa.
Il settore dell’economia circolare è dunque terreno fertile per nuove idee e innovazioni, che possono essere presentate entro il 15 settembre sottoponendo la propria candidatura attraverso la compilazione di un form facilmente raggiungibile dal sito www.legambienteinnovazione.org
Valorizzazione di modelli di produzione e consumo che implicano condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti, estendendo il ciclo di vita dei prodotti e contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo, sono i punti di riferimento in base ai quali il comitato scientifico di valutazione selezionerà i progetti vincitori e, a discrezione, indicherà eventuali innovazioni da segnalare che verranno presentate durante la cerimonia di premiazione programmata per il mese di dicembre.
In questa diciassettesima edizione del Premio, Legambiente potrà contare su un partner d’eccezione come Groupama Assicurazioni, che nell’ambito della sua attività ha pensato anche a prodotti efficaci e modulabili per le piccole e medie imprese, mettendo a punto soluzioni assicurative flessibili e ‘sartoriali’, cucite ad hoc sulle esigenze delle singole aziende e sui rischi correlati alla loro attività.