Talebani a Kabul: “Spari e feriti”/ Presidente Afghanistan lascia il Paese

In Afghanistan il momento più temuto è giunto quest’oggi, domenica 15 agosto 2021, con i talebani che hanno fatto il loro ingresso nella capitale, Kabul, dove questa mattina i residenti hanno riferito di spari e combattimenti. Tuttavia, la strada scelta sarebbe quella della non violenza e negoziatori talebani si sono diretti al palazzo presidenziale, scrive l’agenzia di stampa ANSA, per giungere a un “trasferimento pacifico dei poteri. Una transizione che il ministro dell’Interno afghano ad interim, Abdul Sattar Mirzakwal, ha confermato, assicurando che la capitale non sarà attaccata e che ci sarà un pacifico passaggio di poteri verso un governo di transizione”. S

Intanto, il presidente afghano Ashraf Ghani avrebbe lasciato il Paese: a riferirlo è l’agenzia locale Tolonews, che cita a sua volta altre due fonti. Il numero uno della nazione avrebbe portato con sé i suoi collaboratori più stretti, tra i quali figura anche il vicepresidente Amrullah Saleh. Ghani si sarebbe diretto in Tagikistan, ma il suo ufficio ha affermato di non poter dire nulla di più preciso per ragioni connesse alla sicurezza. Intanto, all’inizio di questa rovente domenica ferragostana, il ministro della Difesa, Bismillah Mohammadi, ha spiegato che Ghani ha affidato l’autorità di risolvere la crisi in Afghanistan ai leader politici, tanto che domani una delegazione si recherà a Doha per colloqui sulla situazione del Paese.

AFGHANISTAN, IN CORSO EVACUAZIONE ITALIANI DALL’AMBASCIATA DI KABUL

Nel contempo, sempre stando a quanto riportano i colleghi dell’ANSA, è in corso di svolgimento il piano di evacuazione del personale dell’ambasciata italiana a Kabul e degli altri connazionali presenti in Afghanistan. Come asserisce lo Stato Maggiore della Difesa, “militari del Comando operativo di vertice interforze, opportunamente supportati da elementi dell’Esercito, raggiungeranno la capitale afghana a bordo di un KC767 dell’Aeronautica Militare e avranno il compito di dirigere e coordinare a Kabul il rientro in Patria del personale diplomatico, dei connazionali e dei collaboratori afghani”.

Di fatto, è previsto già un volo di rientro in Italia con KC767 dell’Aeronautica Militare, atteso nel nostro Paese domani. Inoltre, il team italiano sta lavorando anche all’evacuazione di tutti i collaboratori afghani dei ministeri di Difesa ed Esteri, “nel più breve tempo possibile, attraverso un ponte aereo assicurato con voli commerciali il 16 agosto e dal 17 proseguirà con aerei KC767 dell’Aeronautica Militare”.

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