Contagi a scuola, Lucia Azzolina nei guai. Il ministro dell’Istruzione è finito nel mirino della critica dopo il documento pubblicato da Wired, ottenuto con richiesta ufficiale di accesso agli atti del Ministero da lei guidato: la rilevazione nel numero di casi positivi nelle scuole italiane segna 64.980 infettati tra studenti e personale scolastico alla data del 31 ottobre 2020. Come evidenziato dai colleghi de Il Tempo, i dati sono stati raccolti elaborando i questionari inviati volontariamente dai presidi man mano che venivano scoperti contagi negli istituti. E c’è di più: i questionari sono arrivati dalle scuole di un terzo dei comuni italiani, dunque la cifra era in grande difetto rispetto ai numeri reali di tutto il territorio. E qui arriva l’accusa nei confronti della Azzolina: la titolare del Miur infatti non ha divulgato il documento. Anche il Cts, che chiede l’apertura delle classi da settimane, non lo ha ricevuto.
“AZZOLINA HA NASCOSTO I VERI CONTAGI A SCUOLA”
Il dato dei contagi a scuola contenuto nel documento “nascosto” da Lucia Azzolina – diviso per ogni Regione a quella data – rappresentava una percentuale di casi positivi superiore a quella rilevata tra tutti i cittadini di ogni categoria. Il Tempo evidenzia che in alcune Regioni la percentuale era il doppio della media generale. Intervenuto in audizione alla commissione Cultura della Camera, il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo ha confermato che il Miur non ha mai trasmesso quel documento. Per il momento l’esponente del Movimento 5 Stelle non ha commentato il testo pubblicato da Wired e nessun altro esponente del Governo ha preso parola. Ricordiamo che nel corso delle ultime settimane la Azzolina ha proseguito senza sosta la sua battaglia per la riapertura delle scuole, attaccando i governatori – De Luca su tutti – fermi sulla decisione di continuare con la didattica a distanza…
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