Oggi, domenica 26 settembre 2021, è un giorno storico per la Germania, che vivrà le prime elezioni del dopo Merkel. La cancelliera abbandona la tolda di comando del Paese dopo sedici anni consecutivi, periodo al cui termine ha optato per non ricandidarsi. Chi prenderà il suo posto? I candidati sono tre: si tratta del primo ministro della Renania Settentrionale-Vestfalia, Armin Laschet (60 anni), della Cdu (proprio il partito di Angela Merkel), del vicecancelliere e ministro delle Finanze Olaf Scholz (63 anni), socialdemocratico e della co-leader dei Verdi Annalena Baerbock (40 anni). Tutti gli altri partiti non hanno espresso candidati per la cancelleria, in quanto consapevoli di non disporre di un numero sufficiente di preferenze per porsi alla guida del governo tedesco.
Stando ai sondaggi che giungono dal Paese, il favorito tra i tre sarebbe Scholz (Spd al 25%, secondo il sondaggio Zdf-Politbarometer), tallonato da Laschet (Cdu/Csu al 23%). Più distanti i Verdi di Baerbock, al 16,5%. Rammentiamo altresì che sono in tutto 46 i partiti che si presentano alle elezioni, di cui 40 con liste in ogni Länder, i 16 Stati che compongono la repubblica federale.
ELEZIONI GERMANIA, DIRETTA E RISULTATI: ATTENZIONE ALLA FDP
In questa giornata di elezioni in Germania, va evidenziato come, fra i partiti che potrebbero avere un peso inaspettato dopo l’addio di Angela Merkel figura la FDP, il partito liberale democratico, alla cui guida c’è il 42enne Christian Lindner. Come riporta il “Corriere della Sera”, se i sondaggi verranno confermati e i socialdemocratici della Spd non vorranno replicare la Grande coalizione con l’Unione cristiano-democratica (Cdu) di Armin Laschet, nel nuovo governo figureranno probabilmente i liberali. Giochi che sembrano già fatti, con esito negativo, invece, per l’Afd (Alternative per la Germania), partito di estrema Destra che i sondaggi danno al 10%.
Con quali modalità voteranno i cittadini tedeschi? Il primo voto è quello per il mandato diretto, in cui scelgono direttamente il parlamentare o la parlamentare che vogliono eleggere (uno per ciascuna delle 299 circoscrizioni elettorali tedesche). Il secondo voto esprime, infine, il partito scelto da parte dei cittadini recatisi alle urne.
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