Italia in zona rossa a Natale e Capodanno: è questa l’ipotesi a cui sta lavorando il governo. Domani mattina sarà esaminata la situazione: si terrà una riunione a cui prenderà parte la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e il Comitato tecnico scientifico. Sarà l’occasione per «valutare il quadro sanitario» e decidere «misure contro gli assembramenti». Intanto alla riunione dei capidelegazione della maggioranza col premier Giuseppe Conte è stata accolta la proposta del ministro della Giustizia e capodelegazione M5s Alfonso Bonafede. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, non si esclude che possano scattare nuove chiusure, soprattutto nei giorni festivi e prefestivi. Potrebbero chiudere negozi, bar e ristoranti come accade già nelle zone arancioni, oltre che rosse. Quindi, a Natale sarebbero consentiti solo gli spostamenti per chi vive in piccoli Comuni. La maggioranza avrebbe lavorato pure ad una mozione da presentare già domani mattina in Senato per gli spostamenti nei giorni di Natale e Capodanno.
ITALIA IN ZONA ROSSA? IL MODELLO TEDESCO…
Il modello è quello tedesco. Secondo quanto appreso dall’Ansa al termine della riunione dei capi delegazione, l’ipotesi è di adottare norme omogenee in tutta Italia, con un irrigidimento delle misure proprio come annunciato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel per evitare la terza ondata. Stasera non si è entrati nello specifico delle misure, anche perché si vuole attendere l’incontro previsto domani con il Comitato tecnico scientifico (Cts) che è stato proposto da Alfonso Bonafede per fare il punto sul rischio sanitario. Proprio in merito a deroghe e allentamenti in vista del Natale, il commissario europeo Paolo Gentiloni aveva indicato la linea prudente di Merkel citando i numeri della Germania, che sono più bassi. Si profila dunque lo scenario di un’Italia zona rossa nei festivi e prefestivi e, come unica eccezione, una deroga agli spostamenti tra i piccoli comuni. C’è preoccupazione in merito al rischio di assembramenti e la situazione è in piena evoluzione.
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