
«Ovunque ci sono foto dei centri delle città con assembramenti insopportabili», ha detto ieri sera il Commissario Straordinario all’emergenza Covid Domenico Arcuri, ed è questa la linea che il Governo porta avanti dopo il “cambio di passo” avuto ieri a seguito del vertice Conte-dirigenti Pd. Con il ‘modello Merkel’ si vuole tentare un nuovo mini lockdown per i giorni di Natale e Capodanno (non escluso estensione anche per altri giorni considerati “pericolosi” per gli assembramenti) ed è per questo che Cts, Lamorgese, Boccia, Speranza e i capidelegazione si ritroveranno in mattinata per provare a pensare un provvedimento ad hoc per il Natale. Si parla di zona rossa, di “mini lockdown” o più dettagliatamente di un «irrigidimento delle misure sulla base del ‘modello Merkel’ con chiusura dei negozi non essenziali, no assembramenti e sì per Dad e smart working» (riportano le fonti di Governo all’Adnkronos). Al momento l’ipotesi principale resta la zona rossa nazionale per i soli giorni di Natale e Capodanno, ma nel corso della giornata potrebbero essere numerose le novità che il Governo intende presentare nei prossimi giorni. Intervistato sul tema dal Corriere della Sera, il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia è molto netto: «folle ingiustificabili, sarebbe meglio il lockdown generale». (agg. di Niccolò Magnani)
“ZONA ROSSA NAZIONALE”: VERSO NUOVO LOCKDOWN A NATALE?
Italia in zona rossa a Natale e Capodanno: è questa l’ipotesi a cui sta lavorando il governo. Domani mattina sarà esaminata la situazione: si terrà una riunione a cui prenderà parte la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e il Comitato tecnico scientifico. Sarà l’occasione per «valutare il quadro sanitario» e decidere «misure contro gli assembramenti». Intanto alla riunione dei capidelegazione della maggioranza col premier Giuseppe Conte è stata accolta la proposta del ministro della Giustizia e capodelegazione M5s Alfonso Bonafede. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, non si esclude che possano scattare nuove chiusure, soprattutto nei giorni festivi e prefestivi. Potrebbero chiudere negozi, bar e ristoranti come accade già nelle zone arancioni, oltre che rosse. Quindi, a Natale sarebbero consentiti solo gli spostamenti per chi vive in piccoli Comuni. La maggioranza avrebbe lavorato pure ad una mozione da presentare già domani mattina in Senato per gli spostamenti nei giorni di Natale e Capodanno.
ITALIA IN ZONA ROSSA? IL MODELLO TEDESCO…
Il modello è quello tedesco. Secondo quanto appreso dall’Ansa al termine della riunione dei capi delegazione, l’ipotesi è di adottare norme omogenee in tutta Italia, con un irrigidimento delle misure proprio come annunciato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel per evitare la terza ondata. Stasera non si è entrati nello specifico delle misure, anche perché si vuole attendere l’incontro previsto domani con il Comitato tecnico scientifico (Cts) che è stato proposto da Alfonso Bonafede per fare il punto sul rischio sanitario. Proprio in merito a deroghe e allentamenti in vista del Natale, il commissario europeo Paolo Gentiloni aveva indicato la linea prudente di Merkel citando i numeri della Germania, che sono più bassi. Si profila dunque lo scenario di un’Italia zona rossa nei festivi e prefestivi e, come unica eccezione, una deroga agli spostamenti tra i piccoli comuni. C’è preoccupazione in merito al rischio di assembramenti e la situazione è in piena evoluzione.
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