Decisione presa con i voti della maggioranza di centrodestra. Immediata la reazione delle associazioni ambientaliste. Legambiente Abruzzo chiede al Governo di impugnare la norma
Il Consiglio regionale dell’Abruzzo, con i voti della maggioranza di centrodestra, ha dato il via libera per tagliare 14mila ettari del parco regionale Velino Sirente. La decisione è stata presa nella serata di ieri, 19 maggio, dopo che erano stati cancellati circa 10mila emendamenti presentati dalle opposizioni di Centrosinistra e Movimento Cinque stelle.
Immediata la reazione di Legambiente Abruzzo che ha sollecitao il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a chiedere al Governo di impugnare la norma poiché rappresenta “una scelta anacronistica e in contrasto con le leggi nazionali e gli obiettivi dell’Unione Europea sulla tutela della biodiversità e sul percorso della Next Generation”.
Contrarietà è stata espressa anche dalle associazioni Wwf, Lipu, Pro Natura, Italia Nostra, Mountain Wilderness, Fare Verde, Salviamo l’Orso, Orso and Friends, Dalla parte dell’Orso, Appennino ecosistema, Touring Club di Pescara, Cgil L’Aquila, Comitato Salviamo il Parco Sirente VelinoStazione ornitologica abruzzese. “L’Abruzzo da ieri è più povero, la norma vede la riduzione di ben oltre 10.000 ettari dell’unico Parco regionale della Regione Abruzzo, addirittura maggiore di quella ipotizzata nelle proposte finora esaminate”, scrivono gli ambentalisti. “Nei mesi scorsi le Associazioni ambientaliste hanno messo in atto una grande mobilitazione, la petizione on line ha raggiunto quasi 128.000 firme, per un appello rivolto al presidente della Regione e all’assessore all’Ambiente”. Che però, evidentemente, è rimasto inascoltato.