
Con la delibera di Giunta n. 16 del 16 febbraio scorso, riguardante l’“Adozione del Programma Triennale per le Opere Pubbliche 2021/2023”, l’amministrazione comunale di Anagni ha definitivamente abbandonato l’idea di costruire un parcheggio nell’area archeologica di Piscina. Legambiente Anagni esprime soddisfazione per la decisione di inserire la “Riqualificazione dell’area archeologica degli Arcazzi e valorizzazione del parcheggio di Piscina” nell’elenco degli interventi “non riproposti e non avviati”, che quindi, non vedranno la luce nel prossimo triennio.
“Come Legambiente non possiamo che essere soddisfatti di questa decisione” dichiara Rita Ambrosino, presidente del circolo di Anagni. “Ci siamo battuti, insieme ad altre associazioni e comitati, per impedire la realizzazione di questo progetto, per il quale erano state evidenziate carenze progettuali e procedurali, non ultima, la significativa assenza del parere preventivo della Soprintendenza archeologica competente. Il progetto dell’amministrazione prevedeva l’impiego di ingenti risorse, oltre due milioni di euro, e avrebbe stravolto irreversibilmente un luogo storico con il ben misero risultato di creare una decina di posti di parcheggio in più degli attuali. Anagni è una città importante ed è ricca di un patrimonio che va ben oltre le vestigia più rinomate ed apprezzate, tra tutte la Cattedrale di S. Maria Annunziata e il Palazzo Comunale di Jacopo da Iseo. Alle eredità considerevoli del periodo medioevale si affiancano quelle delle epoche più antiche, romane e preromane. “la tutela del patrimonio artistico e storico affianca ed integra la difesa dell’ambiente tra le azioni del nostro circolo”, continua Ambrosino, “Dopo l’illusorio benessere portato dalle industrializzazioni selvagge del boom economico, con i cui danni ambientali dobbiamo purtroppo fare ancora i conti, è indispensabile ripartire da un’economia sana, sostenibile e rispettosa. La salvaguardia delle eredità del passato e la tutela dell’ambiente ci vedono proattivi e disponibili a qualsiasi confronto con l’amministrazione per il bene comune della città e del suo territorio”.
Per approfondire
Anagni, cemento bipartisan
Da luogo identitario a grande parcheggio. A rischio il giardino dell’area archeologica di Piscina, anima del centro storico di Anagni, la città dei papi del frusinate