Lo avevano colpito alla tempia con un mattone lanciato contro il terreno di gioco. Vittima dell’aggressione un arbitro di 19 anni, che lo scorso 26 settembre aveva preso parte a una partita di Prima Categoria tra la formazione di casa e il Real San Giovanni Frattaminore allo stadio di Lacco Ameno, sull’isola di Ischia. L’episodio aveva suscitato una vasta eco, anche fuori dai confini locali. La partita era stata sospesa mentre l’arbitro, soccorso dal personale del 118, aveva successivamente rifiutato il trasferimento in ospedale.
Le indagini dei carabinieri della stazione di Casamicciola Terme si sono concentrate sulle registrazioni delle telecamere presenti nell’impianto e sui numerosi filmati dell’accaduto circolati sui social network. Dall’esame delle immagini i militari hanno ricostruito le diverse fasi dei disordini e individuato dodici persone alle quali vengono attribuite, a vario titolo, differenti responsabilità. Un 21enne incensurato e un 26enne già noto alle forze dell’ordine sono accusati di avere scavalcato la recinzione e lanciato pietre sul terreno di gioco, oltre ad avere violato il divieto di accesso alle tribune dello stadio, chiuse per lavori e interdette dal 2022.
Altre cinque persone, ritenute riconducibili allo staff dell’Asd Lacco Ameno 2013, sono state denunciate per avere avuto accesso all’impianto nonostante l’ordinanza comunale di interdizione. Per altri cinque l’accusa è invece di avere reso false dichiarazioni nelle informazioni raccolte dagli investigatori, ostacolando così gli accertamenti per individuare gli autori del lancio di oggetti. Tre di loro erano risultano essere già stati destinatari in passato di provvedimenti di Daspo
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