Nella tarda serata di sabato 23 maggio, presso il reparto di Neurologia del Policlinico di Bari, un uomo avrebbe preteso l’immediato ricovero della moglie. Quando i medici gli hanno suggerito di recarsi prima al pronto soccorso, l’uomo, un 35enne incensurato, avrebbe ha reagito aggredendo verbalmente una dottoressa, minacciandola, e poi ha colpito con un pugno al volto un altro medico intervenuto per supportare la collega e per riportare la situazione alla calma.
Medici aggrediti
Il 35enne è stato subito arrestato dagli agenti di polizia con l’accusa di lesioni ai danni di personale sanitario. Posto ai domiciliari su disposizione del pm di turno, l’uomo comparirà davanti al giudice per la convalida e il processo per direttissima. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, e raccontato nella denuncia dei medici aggrediti, la paziente, accompagnata dai familiari, si sarebbe presentata direttamente nel reparto di Neurologia, dove era già seguita, chiedendo un ricovero immediato a causa di un peggioramento delle proprie condizioni cliniche. La dottoressa di guardia le ha spiegato che i ricoveri vengono disposti solo dopo la valutazione clinica effettuata in pronto soccorso e secondo i percorsi assistenziali previsti. La richiesta non è stata accettata dai familiari: durante la discussione, il marito ha aggredito due medici, causando a uno di loro un trauma all’occhio sinistro con lesioni alla cornea e alla retina e prognosi di alcuni giorni.
“Vicinanza e piena solidarietà ai due medici aggrediti”, ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha parlato di “episodi inaccettabili”. Schillaci ha poi proseguito: “Chi aggredisce un medico che opera nel Servizio Sanitario Nazionale aggredisce lo Stato. La violenza contro chi ogni giorno si prende cura dei cittadini, soprattutto dei più fragili, è semplicemente intollerabile”.
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