Bologna non è solo una capitale della street art italiana, è la città dove tutto è iniziato. E’ infatti sotto le Due Torri che, nei primi anni Ottanta, la critica d’arte e docente del Dams, Francesca Alinovi, inizia a studiare i graffiti che popolano le strade e la metropolitana di New York e, soprattutto, a progettare la prima mostra in Italia che racconti quello che lei definisce ‘lo slang del Duemila’. La mostra, che si terrà tra il marzo e l’aprile del 1984 alla Galleria d’arte Moderna di Bologna, segna un prima e un dopo per la street art nel nostro Paese. E che Bologna sia un luogo di avanguardia lo dimostra tutto ciò che è accaduto da quel 1984 in avanti: il fiorire di una scena di artisti senza pari nei confini nazionali, le polemiche feroci per una mostra sulla street art che, nel 2016, portarono Blu a un gesto clamoroso, ovvero la cancellazione di tutte le sue opere in città, fino alla mostra in corso fino al prossimo 2 agosto a Palazzo Fava, dedicata a Banksy e alla ‘scuola di Bristol’. Di questo, e di tanto altro, ne parleremo con la nostra giornalista Benedetta Cucci e con il critico d’arte, e curatore scientifico della mostra su Banksy, Giovanni Argan.