Si riunirà in giornata la Cabina di regia anti-Covid formata come sempre da rappresentanti del Ministero della Salute, Cts e Regioni per valutare i dati del monitoraggio Iss utili a formulare poi le specifiche ordinanze su eventuali “cambi di colore” dei territori a partire dalla giornata di domenica. Rispetto a 7 giorni fa, non dovrebbero essere molte le novità sulla classificazione di rischio delle Regioni: il contagio resta “controllato” e l’unica significativa incognita resta quelle delle varianti Covid che iniziano ad emergere nel nostro Paese, in particolare quella brasiliana, inglese e sudafricana. L’iter epidemiologico però non dovrebbe mutare, al momento, per questi allarmi e vedrà come sempre la cabina di regia riunirsi, formulare attente valutazioni sulla base dei dati Iss e fornire poi al Ministro della Salute Roberto Speranza tutte le indicazioni con le quali firmare poi le nuove ordinanze coi colori da domenica 7 febbraio 2021.
Si conferma anche per questa settimana un’Italia senza alcuna zona rossa regionale, anche se potrebbe ero essere inserite delle mini-aree in lockdown per frenare sul nascere l’espandersi delle varianti Covid: sono in particolare le province di Perugia e Chieti in Umbria che rischiano di divenire “rosse” dopo i casi emersi di variante brasiliana e inglese. La giunta dell’Alto Adige ha invece disposto che dall’8 febbraio tornerà in zona rossa locale per tre settimane dopo che già era stata confermata in zona “rosso scuro” dalla mappa della Commissione Europea. Negozi chiusi, le scuole svolgeranno le lezioni con la didattica a distanza e ci sarà il divieto di spostamento tra i comuni.
NUOVI COLORI: CHI CAMBIA DA DOMENICA
Per la restante parte del Paese invece la situazione “cromatica” dovrebbe confermare l’impianto quasi integrale formalizzato dalla scorsa cabina di regia del 29 gennaio scorso: in zona gialla dovrebbero dunque rimanere Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto. In più, potrebbero aggiungersi secondo le anticipazioni del Corriere della Sera anche le Regioni Puglia e Sardegna, fino ad oggi in zona arancione: in questo modo, con la Provincia di Bolzano in lockdown da lunedì, le uniche zona arancioni del Paese dovrebbero rimanere anche nella prossima settimana Sicilia e Umbria.
Tutte le restanti Regioni in giallo al momento non presenterebbero rischi particolari per ulteriori restrizioni, ma resta ovviamente monitorata molto attentamente la situazione delle varianti. In tema di scadenze, il 15 febbraio scade lo stop di spostamenti tra Regioni e il 5 marzo il Dpcm, ma dovrebbe essere il Governo Draghi a prendere i primi provvedimenti non appena in carica: se così non fosse, o se i tempi della crisi di Governo rimanessero ancora lunghi, sarà il Governo Conte ancora in carica per gli affari correnti a doversi occupare della formulazione dei prossimi decreti anti-Covid.
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