Cabina di regia: “Italia in zona gialla”/ Ordinanze Speranza: “Regioni rischio basso”

Le riaperture non hanno creato la crescita dei contagi e la recrudescenza del Covid: la cabina di regia Ministero Salute-Iss-Cts stamane ha confermato il miglioramento ulteriore della curva epidemiologica, dopo aver ricevuto l’ultimo monitoraggio Iss molto positivo sul fronte pandemia.

Indice Rt in calo a 0.78, nessuna Regione a rischio alto-moderato e soprattutto da lunedì 24 maggio tutto il Paese entrerà in zona gialla: l’annuncio è stato dato stamane al termine della cabina di regia dallo stesso Ministro della Salute Roberto Speranza, «Con monitoraggio e ordinanze di oggi l’Italia sarà tutta in area gialla. È il risultato delle misure adottate, del comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone e della campagna di vaccinazione. Continuiamo su questa strada con fiducia, prudenza e gradualità».

CABINA DI REGIA: L’ITALIA TUTTA IN ZONA GIALLA

Neanche la Valle d’Aosta rimarrà arancione da lunedì prossimo, con l’ultima regione che ancora non era inserita in zona gialla che porterà l’intero Paese ad uno scenario con rischio basso. Calano contagi, ricoveri, terapie intensive e per fortuna anche le vittime: in discesa anche l’incidenza (e’ il dato rispetto a ieri) il cui valore è a 66 casi su 100 mila abitanti rispetto ai 96 della scorsa settimana. Il tutto attendendo il cambiamento – deciso dal Decreto Riaperture approvate il 17 maggio scorso in CdM – sul criterio dei cambi colore delle Regioni: dal 16 giugno l’indice Rt avrà meno peso nei parametri che verranno ulteriormente semplificati per non creare situazioni “distanti” dalla reale situazione epidemiologica attuale. Incideranno più l’Rt ospedaliero e l’incidenza dei casi su 100 mila abitanti: fino al 16 giugno però, come ribadisce il Decreto Riaperture, «alla regione che, all’esito del monitoraggio effettuato sulla base dei due distinti sistemi di accertamento, risultasse collocabile in due scenari differenti, si applicheranno le misure previste per lo scenario di rischio inferiore». Come presentato nell’ultimo report in Cdm al varo del Decreto Covid, dal 31 maggio per Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise si potrebbe aprire la zona bianca, dal 7 giugno anche Liguria, Umbria, Veneto e Abruzzo.

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