Alla fine la strada scelta dal Governo Draghi vedrà un nuovo Decreto Covid da approvare entro la settimana dal Consiglio dei Ministri: niente modifiche o tagliandi al precedente Decreto Riaperture, la cabina di regia prevista per oggi a Palazzo Chigi porterà nuove regole in vista dell’estate con una rinnovata road map. In attesa della conferma che arriverà solo in serata al termine della riunione – a cui partecipano, tra gli altri, il Premier Draghi, i capidelegazione dei partiti di maggioranza, i Ministri Speranza, Franco e Garavaglia oltre ai responsabili del Cts – queste le modifiche sostanziali che entreranno nel nuovo Decreto Legge preparato dal Governo:
– coprifuoco abolito per gradi: 2 settimane alle 23, altre 2 alle 24 e poi stop da fine giugno
– consumazioni al bancone dal 24 maggio (da decidere)
– ristoranti/locali anche al chiuso dal 1 giugno (ma solo fino alle 18)
– centri commerciali aperti nei weekend dal 22-23 maggio
– banchetti matrimoni dal 15 giugno ma gli invitati con green pass
LO SCONTRO SUL COPRIFUOCO
La vera battaglia nella cabina di regia odierna sarà però inevitabilmente sul coprifuoco e sulla richiesta dell’ala più “aperturista” (Lega-FI-Italia Viva) di eliminare il divieto di uscire notturno già dal prossimo lunedì: ieri il Ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato che con i dati attuali è possibile pensare di “allentare” la misura e ipotizzare altre riaperture, il tutto però in un’ottica di prudenza e gradualità che sembra sposare anche il Presidente del Consiglio. «Questo è possibile proprio grazie alle misure adottate in questi mesi e ai comportamenti corretti della stragrande maggioranza delle persone e, naturalmente, grazie alla campagna di vaccinazione che è la leva fondamentale per aprire una nuova stagione nel Paese», ha spiegato il titolare della Sanità dal Foro Italico ieri, con il leader della Lega Matteo Salvini che invece ribadisce la necessità di «riaperture e ripartenza, lavoro e libertà, all’aperto e al chiuso, di giorno e di sera! Fidiamoci degli italiani. No coprifuoco». Le anticipazioni emerse oggi sul Corriere della Sera, da fonti di Governo, danno come ormai fatto l’accordo di massima sulla gradualità dell’abolizione del coprifuoco: dal 24 maggio il rientro a casa viene slittato alle ore 23 (e non più alle 22); dopo 2 settimane si sposterà il tutto a mezzanotte, dopo altre due settimane – dunque verso fine giugno – l’abolizione completa per tutta l’estate. La Lega però chiede lo stop definitivo già dal 2 giugno, su proposta del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia: si preannuncia una forte battaglia in cabina di regia e poi nel successivo Cdm in settimana per il nuovo Decreto Covid.
CABINA DI REGIA: TUTTE LE ALTRE REGOLE
Per tutte le altre regole che dovranno essere inserite nel nuovo Dl Covid, la cabina di regia oggi discuterà anche dell’apertura alla consumazione al bancone nei bar non dal 1 giugno – come previsto dall’attuale Decreto Riaperture – ma dal 24 maggio: più complessa invece la situazione per le aperture serali nei ristoranti anche al chiuso. Il Dl in vigore dal 26 aprile scorso fissa dal 1 giugno la riapertura dei locali con posti al chiuso ma solo tra le ore 7 e le 18: spiegano le fonti di Governo al CorSera, «Una decisione sarà presa sulla base del monitoraggio e mantenendo il protocollo già in vigore che prevede massimo quattro persone al tavolo, a meno che non si tratti di componenti di un nucleo familiare, e obbligo di mascherina quando non si sta seduti». Palestre riaprono dal 1 giugno mentre è ancora battaglia sulle piscine coperte (quelle all’aperto sono aperte dal 15 maggio, ndr) con l’ostacolo maggiore che rimane il nodo docce e spogliatoi: si cercherà un compromesso anche su questo nella cabina di regia di oggi a Palazzo Chigi, così come per il settore weeding che spinge per il via libera ai banchetti dal prossimo 15 giugno. Al momento la festa per chi si sposa è consentita soltanto con le regole dei ristoranti e sempre all’aperto, ma il Governo valuta la possibilità di un graduale ritorno alla normalità con però l’obbligo agli invitati di presentare il green pass (vaccinati con doppia dose, guariti dal Covid o tampone negativo nelle 48 precedenti).
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