Sgominata un’associazione a delinquere che sfruttava manodopera extracomunitaria nei campi. Legambiente: “Il controllo delle forze dell’ordine deve unirsi a una sempre più consapevole conoscenza dei rischi legati all’utilizzo della chimica dannosa in agricoltura”
Blitz del comando dei Carabinieri per la tutela della salute a Terracina e in provincia di Venezia dove è stata sgominata un’associazione a delinquere che sfruttava manodopera extracomunitaria nei campi e impiegava per le coltivazioni fitofarmaci non autorizzati. Un’operazione accolta positivamente da Legambiente, che in una nota firmata dal presidente nazionale Stefano Ciafani e dal presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi dichiara “quanto sia necessario lottare per la legalità nel settore agricolo. Come associazione, ormai da anni il nostro impegno è rivolto alla lotta alle agromafie e al caporalato, attraverso percorsi di consapevolezza e conoscenza ma anche e soprattutto per mezzo di strumenti di contrasto e sanzione”.
“Il problema è ancora radicato e preoccupante e l’operazione dei Nas lo dimostra. Per invertire la rotta serve una sinergia tra controllori e decisori politici, a cui spetta il compito di imprimere un nuovo corso – prosegue la nota – Aspetto da non trascurare, in questo ambito, riguarda l’utilizzo di fitofarmaci illegali, pericolosi per l’ambiente e la salute. Il controllo delle forze dell’ordine deve unirsi a una sempre più consapevole conoscenza dei rischi legati all’utilizzo della chimica dannosa in agricoltura. La svolta verso l’agroecologia, quanto mai necessaria in tutto il sistema agroalimentare italiano, non può non includere anche il rispetto dei diritti dei lavoratori e della legalità. In agricoltura, infatti, serve un cambio di passo affinché la legalità possa tornare nei campi e dunque nelle nostre tavole e per fare in modo che nessuno venga più sfruttato”.