C’è una taglia su Putin dopo guerra in Ucraina: la cifra proposta dall’imprenditore

C'è una taglia su Putin dopo guerra in Ucraina: la cifra proposta dall'imprenditore
Vladimir Putin Sputnik/Mikhail Klimentyev/Kremlin via REUTERS

Vladimir Putin Sputnik/Mikhail Klimentyev/Kremlin via REUTERS

L’invasione e la successiva guerra in Ucraina ha reso Vladimir Putin uno degli uomini più discussi delle ultime settimane. Mentre il conflitto prosegue tra Kiev e le altre città ucraine, c’è chi prende una netta posizione contro il presidente russo, offrendo anche una taglia milionaria sullo stesso inquilino del Cremlino.

A proporla è stato Alex Konanykhin, imprenditore russo che vive da anni negli Stati Uniti, che sui social ha scritto: “Prometto di ricompensare con un milione di dollari gli ufficiali che, nell’adempimento del loro dovere costituzionale, arresteranno Putin come criminale di guerra in base al diritto russo e internazionale”.

“Vivo o morto”, questa la richiesta di Konanykhin che considera Putin “non è il presidente, dal momento che è arrivato al potere come risultato di un’operazione speciale di esplosioni di condomini in Russia (in un riferimento a una serie di attentati avvenuti nel settembre del 1999 per i quali vennero accusati i separatisti ceceni, ndr), ha poi violato la Costituzione eliminando le libere elezioni e uccidendo i suoi oppositori“. “Come cittadino russo di etnia russa – ha continuato nel suo post l’imprenditore russo- vedo come mio dovere morale facilitare la denazificazione della Russia. Continuerò la mia assistenza all’Ucraina nei suoi sforzi eroici per resistere all’assalto dell’Orda di Putin”.

Ma chi è Alex Konanykhin e perché, oltre al conflitto ucraino, l’ha tanto con Vladimir Putin? Ha iniziato la sua carriera imprenditoriale in Russia negli anni ’90 nel ramo finanziario e immobiliare, arrivando a creare un gruppo da 300 milioni di dollari. Si è trasferito negli Usa dove è stato arrestato nel 1996 per violazioni legate al visto. L’inchiesta ha acceso i riflettori su presunti reati finanziari. L’imprenditore, dopo una serie di controverse vicende giudiziarie, ha ottenuto asilo politico negli Usa nel 2007.

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