Ciclone Chido, apocalisse a Mayotte: si temono migliaia di vittime. “Moriamo di fame e sete”

Roma, 16 dicembre 2024 – Mayotte, lo splendido paradiso tropicale francese, situato tra il continente africano e Madagascar, è stata devastata dal ciclone Chido: si teme che i morti possano essere migliaia. In queste ore, i soccorritori stanno lottando contro il tempo per raggiungere e trarre in salvo coloro che sono rimasti intrappolati sotto alle macerie. 

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Secondo quanto riportato da France24, la pioggia torrenziale e il fortissimo vento di sabato hanno interrotto l’elettricità e al fornitura idrica, danneggiando gravemente l’aeroporto che serve il piccolo arcipelago. Danni non da poco, considerando che si tratta della zona più economicamente depressa dello Stato francese. “I nostri cuori vanno alla Francia dopo il devastante passaggio del ciclone Chido attraverso Mayotte – ha commentato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, prima di promettere – Siamo pronti a fornire sostegno nei giorni a venire”. Sono state colpite anche le vicine Mozambico e Madagascar, ma con danni più contenuti. 

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A photo taken on December 15, 2024 shows a pile of debris of metal sheets and wood after the cyclone Chido hit France’s Indian Ocean territory of Mayotte. At least 14 people were killed in Mayotte when a fierce cyclone battered the French Indian Ocean territory, authorities said on December 15, 2024, with officials warning it will take days to know the full toll. (Photo by KWEZI / AFP)

A peggiorare la situazione sono i danni alle strutture mediche: “L’ospedale ha subito danni importanti, in particolare, nei reparti chirurgia, rianimazione, pronto soccorso, maternità, parti essenziali del funzionamento dell’ospedale”, ha dichiarato la ministra della Salute, Genevieve Darrieussecq. Il nosocomio sta ora funzionando “a rilento”. A stretto giro dovrebbero arrivare sull’isola un centinaio di medici dalla Francia europea. 

La gente “sta iniziando a morire di fame e di sete”: questo l’allarme della senatrice Salama Ramia, che rappresenta Mayotte nel parlamento di Parigi. Secondo i dati riportati da Bbc News, tre quarti della popolazione dell’arcipelago vive in condizioni disperate, al di sotto della soglia di povertà. Un terzo vive in baraccopoli che sono state inghiottite dall’acqua e spazzate via dal vento. Il presidente Emmanuel Macron presiederà nel pomeriggio di oggi una riunione di crisi per fare il punto su cosa sta succedendo a Mayotte. 

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A photo taken on December 15, 2024 shows a pile of debris of metal sheets, wood, furniture and belongings after the cyclone Chido hit France’s Indian Ocean territory of Mayotte. At least 14 people were killed in Mayotte when a fierce cyclone battered the French Indian Ocean territory, authorities said on December 15, 2024, with officials warning it will take days to know the full toll. (Photo by KWEZI / AFP)

È altamente probabile che l’impatto di Chido sia stato intensificato dal cambiamento climatico: sebbene il numero dei cicloni in quest’area dell’oceano Indiano sia rimasto invariato, stanno diventando sempre più violenti. Il portale britannico ricorda che “per ogni grado centigrado di riscaldamento climatico, l’atmosfera può trattenere il 7% di umidità in più, quindi nelle tempeste come Chido si prevede che le precipitazioni siano almeno il 7% più abbondanti di quanto sarebbero in un mondo senza crisi climatica”. 

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A photo taken on December 15, 2024 shows the “Karihani” inter-island barge stranded among debris in Mamoudzou after the cyclone Chido hit France’s Indian Ocean territory of Mayotte. At least 14 people were killed in Mayotte when a fierce cyclone battered the French Indian Ocean territory, authorities said on December 15, 2024, with officials warning it will take days to know the full toll. (Photo by KWEZI / AFP)

“Penso che ci saranno sicuramente diverse centinaia, forse arriveremo vicino un migliaio o diverse migliaia di morti”, le previsioni catastrofiche del prefetto locale Francois-Xavier Bieuville. Probabilmente la cifra esatta non verrà mai conosciuta, considerando che la maggioranza della popolazione appartiene religiosamente all’Islam, la cui usanza prevede il seppellimento dei morti entro 24 ore.