La Carta di Identità Elettronica (CIE) può oggi sostituire lo SPID per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, soprattutto alla luce dei costi introdotti da alcuni provider. A differenza del sistema di identità digitale gestito da soggetti privati, la CIE è un documento statale gratuito che integra anche funzioni di autenticazione online.
Come funziona
Per utilizzarla è necessario disporre della carta attiva, insieme ai codici PIN e PUK. Il PIN è composto da 8 cifre, divise tra ricevuta del Comune e busta consegnata con il documento. In caso di smarrimento, è possibile recuperarli presso l’anagrafe o tramite procedura digitale. L’accesso ai servizi avviene tramite smartphone con NFC o computer con lettore smart card, utilizzando l’app CieID.
Dopo l’attivazione delle credenziali (livello 1 e 2), la CIE consente l’ingresso ai principali portali pubblici come INPS, Agenzia delle Entrate, i servizi del Comune e il Fascicolo Sanitario Elettronico regionale.
Il funzionamento è simile allo SPID: username e password oppure autenticazione tramite app e OTP. La differenza principale è che la CIE unisce supporto fisico e digitale, senza abbonamenti. Con l’avvicinarsi della scadenza per la carta cartacea e la crescente diffusione dei servizi online, la CIE diventa sempre più l’alternativa standard allo SPID per l’identità digitale dei cittadini.
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