I paesi del G7 sono responsabili della perdita di quasi 4 alberi per persona l’anno. Colpevole la domanda globale di materie prime
La deforestazione, una minaccia significativa per la biodiversità, ed è accelerata dalla domanda globale di materie prime. A confermarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Nature ecology and evolution. I paesi del G7 sono responsabili della perdita di quasi 4 alberi per persona l’anno. La causa? L’aumento delle importazioni di caffè, cacao e altri prodotti nei paesi ricchi rappresenta una “minaccia crescente” per le foreste nelle regioni tropicali. Secondo gli autori le importazioni di prodotti legati alla deforestazione minano anche gli sforzi dovuti al numero crescente di alberi piantati nel mondo sviluppato.
Utilizzando mappe forestali ad alta risoluzione e un modello di catena di approvvigionamento globale, i ricercatori sono stati in grado di compilare un resoconto completo di come la deforestazione sia guidata dal comportamento dei consumatori, specialmente nei paesi più ricchi
Foresta amazzonica e non solo
Tra le foreste del mondo, si dice che gli alberi che crescono nelle aree tropicali siano i più preziosi per proteggere le specie e limitare il riscaldamento globale. Le foreste tropicali ospitano tra il 50 e il 90% di tutte le piante e gli animali terrestri. Sono anche fondamentali per il clima, immagazzinando grandi quantità di anidride carbonica. Ma in Amazzonia, Africa centrale, Indonesia e parti dell’Asia, un numero crescente di alberi è stato abbattuto negli ultimi decenni per far sì che gli agricoltori possano coltivare prodotti di base come la soia e pascolare il bestiame per la carne.
Deforestazione: lo studio
Questo nuovo studio esamina il quadro globale della deforestazione in 15 anni, tra il 2001 e il 2015. . Alcuni dei punti caldi della deforestazione inglobati nel commercio internazionale sono anche punti caldi della biodiversità, come nel sud-est asiatico, in Madagascar, in Liberia, in America centrale e nella foresta pluviale amazzonica. I ricercatori sono stati in grado di essere notevolmente precisi sugli impatti di questo commercio. Il consumo di cacao in Germania rappresenta il rischio più elevato per le foreste in Costa d’Avorio e in Ghana, in Tanzania è la domanda di semi di sesamo tra i consumatori giapponesi ad essere un fattore chiave. I risultati sottolineano la necessità di riformare le politiche di deforestazione zero attraverso forti sforzi transnazionali e migliorando la trasparenza della catena di approvvigionamento, l’impegno pubblico-privato e il sostegno finanziario per i tropici.
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