Luna Jordan si è spenta all’età di 24 anni. Il decesso è avvenuto mercoledì 13 maggio, ma la conferma ufficiale è arrivata solo successivamente tramite un comunicato diffuso dalla sua agenzia di Berlino, la Players, e dai suoi familiari.
Riguardo alle cause del decesso, le dichiarazioni ufficiali non contengono alcuna informazione specifica. La scelta di non divulgare i dettagli medici o le circostanze intime della scomparsa risponde alla precisa volontà della famiglia di proteggere la propria privacy in un momento di così grave sofferenza.
La vita privata, le origini e le battaglie personali
Figlia dell’attrice austriaca Bettina Ratschew, Luna era cresciuta a stretto contatto con l’ambiente artistico, iniziando a recitare fin da bambina. Nonostante mantenesse un profilo molto riservato sulla propria quotidianità sentimentale, utilizzava lo spazio pubblico per dare voce a battaglie sistemiche fondamentali.
Nel 2022, alla consegna dell’Austrian Film Prize come miglior attrice non protagonista per il film Fuchs im Bau, scosse la platea con un discorso di ringraziamento durissimo, denunciando apertamente gli episodi di violenza e abuso sessualizzato subiti all’interno del sistema cinematografico e teatrale.
Più di recente, nel documentario della NDR Kinderschauspieler – Der Preis des Erfolgs (Attori bambini – Il prezzo del successo), andato in onda a ridosso della sua scomparsa, aveva affrontato con rara lucidità il peso emotivo e psicologico che grava sui giovani interpreti, raccontando le crisi d’ansia e la fatica di distaccarsi da ruoli drammatici e logoranti.
Una carriera in netta ascesa: dai primi successi a “Euphorie”
Il talento di Luna Jordan si era consolidato attraverso progetti televisivi di forte impatto e complessità psicologica. Il pubblico l’aveva apprezzata inizialmente in produzioni di successo come il survival-drama Repubblica selvaggia (Wild Republic) e il poliziesco di stampo thriller Il cane che dorme (Schlafende Hunde), distribuito a livello internazionale.
La svolta per una definitiva visibilità globale è legata a Euphorie, l’adattamento e remake tedesco della celebre serie cult statunitense Euphoria, in cui ha interpretato il ruolo di Sophia von Greve. Tra i suoi ultimi impegni televisivi si registra anche una partecipazione al longevo e apprezzato poliziesco tedesco Polizeiruf 110.
I progetti stroncati dalla scomparsa
A dimostrazione di una considerazione ormai internazionale, l’attrice era già stata scelta per una delle produzioni europee più attese della prossima stagione, intitolata Hamburg Days.
All’interno del progetto cinematografico, la Jordan avrebbe dovuto vestire i panni di Astrid Kirchherr, la fotografa e artista dallo stile rivoluzionario che immortalò e legò indissolubilmente il proprio nome ai primi passi dei Beatles nel quartiere di St. Pauli ad Amburgo, durante i primissimi anni Sessanta.