Commerzbank apre a Unicredit: “Pronti per colloqui costruttivi”

Francoforte, 25 luglio 2026 – Non è ancora una resa, ma poco ci manca. Commerzbank apre ufficialmente a Unicredit e invita Andrea Orcel a sedersi al tavolo. Dopo mesi di scontri, ricorsi e resistenze politiche, la banca tedesca riconosce che i nuovi equilibri dell’azionariato impongono una fase diversa: quella del dialogo. A pronunciare le parole che segnano la svolta è il presidente del consiglio di sorveglianza, Jens Weidmann. In un’intervista all’Handelsblatt, l’ex presidente della Bundesbank invita Unicredit ad avviare “colloqui costruttivi” con il management di Francoforte, aggiungendo una frase destinata a pesare: “Anche se avremmo preferito il contrario, le posizioni della maggioranza alla prossima assemblea generale sono chiare”.

Dopo il successo dell’Ops e il completamento del percorso autorizzativo, infatti, Unicredit è ormai a un passo dal 50% del capitale e la strategia dell’opposizione frontale non appare più sostenibile. Da qui la scelta di cambiare registro. L’obiettivo, spiega Weidmann, è definire “i punti chiave per dipendenti, azionisti e clienti” attraverso un confronto diretto con il gruppo guidato da Orcel. L’assemblea di Commerzbank è fissata per il 6 agosto e, secondo gli osservatori, quella data potrebbe trasformarsi nel primo vero momento di confronto tra Orcel e la ceo Bettina Orlopp.

L’apertura del vertice di Commerzbank arriva dopo i primi segnali distensivi anche sul fronte politico tedesco. Nelle scorse ore il governatore dell’Assia, Boris Rhein, aveva chiesto colloqui “diretti e costruttivi” tra le due banche, indicando però alcune condizioni considerate irrinunciabili: mantenimento della sede centrale a Francoforte, tutela dell’occupazione qualificata e continuità del sostegno finanziario alle piccole e medie imprese tedesche. Richieste alle quali Orcel ha risposto senza alzare i toni. L’ad di Unicredit ha dichiarato di comprendere e rispettare le aspettative delle autorità locali, ribadendo la disponibilità ad avviare un dialogo sia con il governo federale sia con tutti gli stakeholder coinvolti. “Qualsiasi decisione su Commerzbank dovrà tenere conto degli interessi della Germania”, ha sottolineato il banchiere italiano.

Parole che sembrano aver contribuito a raffreddare un confronto che, fino a poche settimane fa, appariva esclusivamente muscolare. Ora “spetta alle due banche parlarsi”, afferma un portavoce del ministero delle finanze tedesco. Restano comunque molti i nodi da sciogliere. L’integrazione industriale, il futuro della governance, le possibili sinergie e gli impatti occupazionali saranno i temi centrali di un negoziato che si annuncia lungo e complesso. Ma il cambio di tono rappresenta già una novità significativa.

Anche i mercati continuano a guardare con favore all’operazione. Gli analisti di Equita confermano il giudizio “Buy” su Unicredit, ritenendo che il controllo di fatto su Commerzbank rappresenta un’ulteriore leva di crescita e un impiego efficiente del capitale, destinato a rafforzare la capacità della banca di creare valore per gli azionisti.