“Quando c’è un subentro è normale dover risolvere dei problemi e in questo il merito va dato alla società e ai giocatori che hanno dato grande disponibilità per poter migliorare questa media punti che oggi ci permette di essere dentro un trend positivo”. Così il tecnico del Como Moreno Longo ai microfoni de La Gazzetta dello Sport parla del suo approdo sulla panchina lariana e di come ha superato l’avvio complicato riportando la squadra in linea di galleggiamento: “La classifica va guardata con grandissimo equilibrio, anche con distacco. Nel senso che in questo campionato davvero incerto bisogna mantenere i piedi piantati per terra perché il percorso è molto lungo e tortuoso. – continua Longo parlando poi del rapporto con la proprietà – Siamo tutti consapevoli di essere nelle mani di una grandissima proprietà. E la pressione non mi spaventa, sennò non avrei fatto questo mestiere. Il mio focus è esclusivamente sul lavoro per migliorare il gioco e fare più punti possibile. Il resto sarà sempre una conseguenza. Il pensiero di Henry è corretto e condivisibile, anche se nel calcio di oggi spesso non c’è pazienza. Girone di ritorno? Mi tengo stretta la mentalità e l’atteggiamento delle ultime partite. Mi piacerebbe migliorare la gestione del risultato, perché troppe volte ci siamo fatti riprendere nei minuti finali, perdendo per strada tanti punti”.