Comunicazioni Speranza, diretta video Senato e Camera/ Decreto Covid: le nuove misure

Oggi il Ministro della Salute Roberto Speranza torna a informare il Parlamento sulle prossime misure anti-Covid che il Governo Draghi è pronto a presentare – forse già questo weekend – per sostituire il Dpcm in scadenza il prossimo 5 marzo: alle ore 13.30 (con votazioni dopo le 17.30) le Comunicazioni del Ministro avverranno al Senato mentre alle ore 17 sarà il turno della Camera, in entrambi i casi come sempre da seguire in diretta video streaming sul canale YouTube di Montecitorio e Palazzo Madama.

Il timore delle varianti, un piano vaccini da rifondare, la crisi delle attività chiuse ormai da novembre e le ultime chiusure locali in Lombardia (nella zona di Brescia), Umbria e Lazio: di questo e molto altro il Governo ieri ha discusso a Palazzo Chigi con il Premier Draghi, i Ministri competenti e il Comitato Tecnico Scientifico. Ne sono uscite alcune indicazioni che andranno però riviste e aggiornate venerdì prossimo, una volta in mano l’ultimo monitoraggio completo dell’ISS: si punta dunque ad avere il nuovo Decreto legge anti-Covid (non dovrebbe dunque essere un Dpcm come accadeva con il Governo Conte, almeno secondo le ultime anticipazioni) nel weekend, in netto anticipo con la scadenza fissata al 5 marzo. Si cerca una quadra tra “aperturisti” e “rigoristi” e sarà il Presidente del Consiglio a doverla porre, mentre oggi in Parlamento il Ministro Speranza presenterà alcuni dei punti presenti nel prossimo provvedimento anti-Covid.

NUOVE REGOLE ANTI-COVID: LE ANTICIPAZIONI

«Abbiamo rappresentato al presidente del Consiglio i dati e i numeri, noi siamo prudenti, ma non abbiamo descritto una situazione di catastrofe imminente», ha spiegato il coordinatore Cts Agostino Miozzo entrando ieri a Palazzo Chigi prima della riunione con il Presidente Draghi e i Ministri Gelmini, Speranza, Bonetti, Giorgetti, Franceschini e Patuanelli. Il Ministro della Salute oggi darà alcune anticipazioni in merito, con la Lega e Forza Italia che spingono per diverse riaperture serali in sicurezza (ristoranti, cinema, teatri) mentre le forze di Centrosinistra si fanno più prudenti e puntano su ipotesi come lockdown mirati o zone arancioni “nazionali”.

«Non abbiamo parlato di riaperture, se ne parlerà in un’altra occasione. Venerdì ci sarà una nuova fotografia della situazione e poi vedremo», ha aggiunto Miozzo anticipando quanto lo stesso Speranza oggi comunicherà alla Camera e al Senato. La divisione in colori dell’Italia dovrebbe rimanere anche nel nuovo Decreto, con possibili modifiche delle singole regoli previste in ogni area: in zona arancione-rossa al momento appare quasi impossibile vedere riaperture dei locali dopo le ore 18, mentre diversa è la situazione in zona gialla dove si potrebbero tentare alcune riaperture in sicurezza. Secondo Repubblica, il Premier Draghi ai Ministri e al Cts ha spiegato «Io non sono per l’apertura o la chiusura, è la scienza che farà la sue valutazioni. Ma ci sarà un tagliando sui parametri».

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