Terzo e ultimo giorno del primo giro di consultazioni di Mario Draghi: come da calendario, il premier incaricato oggi incontrerà dalle ore 11.00 alle ore 12.00 la delegazione della Lega di Salvini, mentre dalle ore 12.15 alle ore 13.15 è previsto l’incontro con la delegazione del Movimento 5 Stelle. A tal proposito, sono arrivate conferme sulle indiscrezioni degli ultimi giorni: a guidare la truppa pentastellata ci sarà il garante Beppe Grillo, che ha deciso di scendere in campo in prima persona.
In questi tre giorni di consultazioni, Mario Draghi ha iniziato a fornire alcuni dettagli ai partiti su quello che potrebbe essere il suo governo: non sarà un esecutivo puramente tecnico, l’orizzonte è fine legislatura e il programma chiamerà in causa i dossier più importanti per il Paese. Per quanto riguarda il primo punto, sarà un mix di tecnici e politici: l’ex presidente della Bce ha esternato la volontà di scegliere le migliori personalità a disposizione, «persone capaci».
CONSULTAZIONI MARIO DRAGHI: FDI UNICO NO ALLA FIDUCIA
Nel secondo giro di consultazioni, sono arrivati importanti segnali per il premier incaricato. Come da pronostico, Partito Democratico, Italia Viva e Forza Italia hanno dato pieno appoggio a Mario Draghi. L’unico no alla fiducia è arrivato da Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha sottolineato ai microfoni del Corriere della Sera: «Non voteremo per il governo, poi il tipo di opposizione dipenderà dal quadro generale, dalla squadra, dal programma, dalla discontinuità con il governo precedente».
C’è grande attesa di capire l’orientamento del M5s, che negli ultimi giorni ha cambiato la posizione almeno due-tre volte: dal no secco al forse, al probabilmente sì. Luigi Di Maio ai microfoni de La Stampa ha lanciato un messaggio ai vertici pentastellati: «Draghi ha indubbiamente un profilo prestigioso, tra l’altro ha una prospettiva economica diversa da quella di Monti. Abbiamo detto che lo ascolteremo, è giusto farlo. E lo faremo partendo dai temi».
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