Consumi, Von der Leyen all’Europarlamento: “Rimangono sanzioni alla Russia. Dagli extra profitti ricaveremo 140 miliardi per gli aiuti”

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Il discorso della presidente sullo Stato dell’Unione quest’anno parte dalla guerra, che mette in pericolo milioni di famiglie. Serve “ridurre i consumi, incentivare le rinnovabili e condividere i profitti”

Nel discorso annuale sullo Stato dell’Unione europea, tenuto stamattina all’Europarlamento, Ursula von Der Leyen, Presidente della Commissione, ha inquadrato i risultati della risposta dei Paesi alla guerra in Ucraina e  illustrato i piani per combattere la crisi energetica.

«Questa non è solo una guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina. Questa è una guerra alla nostra energia, una guerra alla nostra economia, una guerra ai nostri valori e una guerra al nostro futuro. Si tratta di autocrazia contro democrazia. E sono convinta che con coraggio e solidarietà Putin fallirà e l’Ue e l’Ucraina prevarranno», ha detto, annunciando anche che oggi andrà a Kiev, per discutere con il presidente Zelensky.

Tra le misure fondamentali per contrastare le difficoltà Von der Leyen ha annunciato un tetto alle entrate delle società di produzione di energia elettrica  “a basso costo” e un contributo di crisi da parte dei produttori di combustibili fossili. « Proponiamo un tetto ai ricavi delle aziende che producono energia elettrica a basso costo. Queste aziende stanno realizzando ricavi che non hanno mai contabilizzato, che non si sarebbero mai nemmeno sognati. Nella nostra economia sociale di mercato, i profitti sono buoni. Ma in questi tempi è sbagliato ricevere straordinari profitti record beneficiando della guerra e sulle spalle dei consumatori. In questi tempi, i profitti devono essere condivisi e convogliati a chi ne ha più bisogno. La nostra proposta raccoglierà più di 140 miliardi di euro per gli Stati membri per attutire direttamente il colpo».

«Ma bisogna ridurre i consumi – ha sottolineato – ridurre la domanda durante le ore di punta farà durare più a lungo l’offerta e farà scendere i prezzi. Questo è il motivo per cui stiamo proponendo misure affinché gli Stati membri riducano il loro consumo complessivo di elettricità. I prezzi del gas sono aumentati di oltre 10 volte ma gli europei stanno affrontando questo con coraggio. I lavoratori delle fabbriche di ceramica del centro Italia hanno deciso di spostare i loro turni al mattino presto per beneficiare della riduzione dei prezzi dell’energia», riferendosi alla cooperativa Noi ceramiche di Città di Castello, azienda condotta da undici soci operai, ex dipendenti licenziati, che per risparmiare sui costi dell’energia hanno spostato i turni all’alba. «Voglio che la nostra Unione prenda esempio dalla sua gente. Ridurre la domanda durante le ore di punta farà durare più a lungo l’offerta e farà scendere i prezzi», dice Von der Leyen.

Ha poi criticato i sussidi passati per i combustibili fossili e ha chiesto maggiori investimenti nelle energie rinnovabili. A tal fine, ha annunciato lo stanziamento di altri 3 miliardi di euro per contribuire alla creazione di un futuro mercato dell’idrogeno. Le sanzioni alla Russia resteranno. « È “fondamentale” che l’Ue si liberi dalla dipendenza dal petrolio e dal gas russo. Dopo l’invasione russa, le importazioni dalla Russia rappresentano solo il 9% delle importazioni dell’UE, rispetto al precedente 40%.

«Il settore finanziario della Russia – ha detto la presidente della Commissione Ue – è in agonia. Abbiamo tagliato fuori dai mercati internazionali tre quarti del settore bancario russo. Quasi mille aziende internazionali hanno lasciato il Paese. La produzione di automobili è diminuita di tre quarti rispetto all’anno scorso. L’industria russa è a pezzi».

Per proteggere l’Ue «dalle interferenze maligne» la Commissione presenterà «un pacchetto per la difesa della democrazia. Porterà alla luce le influenze straniere occulte e i finanziamenti loschi — ha spiegato von der Leyen — non permetteremo a nessun cavallo di Troia dell’autocrazia di attaccare le nostre democrazie dall’interno». Ha poi concluso il suo discorso sullo Stato dell’Unione, che indica le priorità dell’Ue per i prossimi mesi, chiedendo al Consiglio europeo di convocare la Convenzione che è necessaria per cambiare i Trattati: «Ritengo che sia giunto il momento di sancire la solidarietà tra le generazioni nei nostri Trattati».

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