
Nelle ultime ore, l’uragano Beryl ha coinvolto la Giamaica come uragano di categoria 4, portando venti fortissimi che hanno raggiunto punte fino a 200 km/h, piogge torrenziali e onde alte. L’occhio ha appena lambito la parte meridionale della Giamaica, l’ultimo uragano come categoria 4 che l’aveva colpita direttamente è stato Gilbert nel 1988. Prima di raggiungere la Giamaica, Beryl ha causato almeno sette morti e ingenti danni nel sud-est dei Caraibi. L’effetto di Beryl sulla Giamaica continuerà a farsi sentire per qualche ora dopo che l’occhio del ciclone si sarà allontanato dall’isola. Numerosi alberi e pali della luce sono caduti, danneggiando le strade interne e lasciando diverse zone senza corrente elettrica. Almeno una persona è morta, portando il bilancio totale delle vittime nei Caraibi ad almeno otto.
Lunedì, Beryl aveva inizialmente colpito Grenada, St. Vincent e altre isole caraibiche, causando distruzioni diffuse, in particolare sulle isole di Carriacou e Petite Martinique, e provocando almeno quattro morti. Altri tre decessi sono stati segnalati in Venezuela.
L’uragano passerà poi a sud delle Isole Cayman, raggiungendo la penisola dello Yucatan giovedì sera. Si prevede che Beryl emerga nel sud-ovest del Golfo del Messico venerdì sera, dirigendosi verso nord-ovest. In previsione del suo arrivo, il Messico ha elevato l’allerta da tempesta tropicale a uragano per la zona tra Cabo Catoche e Progresso nella penisola dello Yucatan. Da venerdì sono previste forti piogge anche in El Salvador, dove potrebbero persistere per tutto il fine settimana e fino a lunedì mattina.
Beryl è il primo uragano della stagione 2024, il più forte mai registrato a giugno ed è diventato il più precoce di categoria 5 mai registrato nell’Atlantico. Inoltre, Beryl appartiene al gruppo di uragani a rapida intensificazione, tra le tempeste più rapide avvenute prima di settembre. Mantiene inoltre una durata di oltre 80 ore come uragano di categoria 4 e 5: diversi uragani di tal portata così longevi sono avvenuti tra settembre e ottobre. Le temperature dell’acqua superiori alla media sono quelle che di norma si raggiungono a settembre che ad inizio di stagione e sono fondamentali per la genesi e l’approfondimento così veloce di queste strutture vorticose.

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