DIRETTA ELEZIONI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA/ Video orari Quirinale: mappa primo voto

LA MAPPA DEL PRIMO VOTO AL QUIRINALE

La mappa del primo voto che va delineandosi alla Camera dovrebbe prevedere almeno per oggi – e per i successivi tre giorni quantomeno – una larga maggioranza di scheda bianca per le elezioni del Presidente della Repubblica.

La corsa al Quirinale va ad intensificare le “trame” tra i vari partiti, alla ricerca di quel nome condiviso che potrebbe essere portato alla luce da giovedì 27 gennaio in poi, giorno della quarta votazione con il quorum abbassato a 505 voti. Lo dice chiaramente il capogruppo di Italia Viva Ettore Rosato: «stiamo lavorando ad una intesa tra Centrosinistra e Centrodestra, Ci saranno tre giorni di schede bianche e giovedì una proposta condivisa». La “mappa” al momento dovrebbe vedere questa situazione oggi pomeriggio: 707 schede bianche (Centrodestra, Pd, M5s, Iv), 55 per Paolo Maddalena e 5 – i grandi elettori di Azione-Più Europa – per Marta Cartabia Presidente. Restano 242 indecisi, cifra più, cifra meno, che ancora non hanno sciolto la loro riserva sul nome da indicare oggi nei “nuovi catafalchi” appena montati a Montecitorio. Il numero dei Grandi elettori era sceso nella notte a 1008 dopo la morte improvvisa del deputato FI Fasano, ma una riunione straordinaria della Camera ha provveduto a nominare il successore sempre in quota Forza Italia, si tratta di Maria Rosa Sessa, facendo tornare così il numero di Grandi elettori nuovamente a 1009.

DIRETTA ELEZIONI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, VIDEO STREAMING: PRIMO VOTO QUIRINALE

Scatta oggi alle ore 15 presso la Camera dei Deputati il primo voto per le Elezioni del nuovo Presidente della Repubblica: dopo un’infinita “corsa al Colle” durata negli scorsi mesi, la prima “resa dei conti” è attesa a Montecitorio, con diretta in video streaming sul canale YouTube della Camera per non perdersi ogni votazione e possibile “sorpresa” sul prossimo inquilino del Colle.

Il 3 febbraio prossimo si chiude ufficialmente il settennato di Sergio Mattarella e si spera di avere già in “mano” il nome del suo successore: la “campagna elettorale” degli scorsi giorni ha visto intrecciarsi il futuro del Colle con quello del Governo e della lotta alla pandemia Covid-19. I nomi dei potenziali “candidati” così come le regole stringenti per la sicurezza sanitaria renderanno un “unicum” (si spera, ndr) questo voto al via oggi: seguiremo da oggi fino alla proclamazione tutti i passaggi in diretta sulle pagine del “Sussidiario”, con commenti, aggiornamenti e bilanci sull’andamento delle Elezioni verso il Quirinale. Qui sotto trovare un breve “vademecum” per iniziare ad orientarsi sullo scenario attuale a poche ore dalla prima chiama nell’Aula di Montecitorio per i 1009 grandi elettori chiamati ad nominare il prossimo Presidente della Repubblica.

QUIRINALE, TOTONOMI CANDIDATI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E QUOTE

I nomi emersi in questi giorni come potenziali nuovi inquilini del Quirinale, come noto, sono sempre quelli: Mario Draghi, Silvio Berlusconi, Sergio Mattarella (per l’ipotesi bis) e poi ancora Casellati, Cartabia, Amato, Prodi, Gentiloni, Gianni Letta, Marcello Pera, Letizia Moratti, Giulio Tremonti. Paolo Maddalena. Tantissimi nomi, pochi “candidati” che già si sono esposti, nella più classica delle tradizioni delle Elezioni al Quirinale.

Le ultime quote delle elezioni presidente della Repubblica dei bookmakers lanciate da Ladbrokes hanno ridotto la “rosa stretta” a pochi nomi candidabili ma non è affatto detto che – specie dopo la quarta votazione, quando si abbassa il quorum a 505 voti necessari – non possano emergere clamorose sorprese dal voto alla Camera. L’attuale Premier al Colle è dato a 1.73, seguito dalla Presidente del Senato Casellati (a 8), un Mattarella Bis a 8, la Ministra della Giustizia Cartabia e Berlusconi a 11, l’ex Premier Amato e Casini a 13, mentre il commissario Ue agli Affari Economici Gentiloni non va sotto i 15.

Secondo i retroscena principali di questi ultimi giorni sulle elezioni del Presidente della Repubblica, le ipotesi principali potrebbero ridursi a tre macro-scenari: se si trovasse un accordo per un “patto di Governo” da qui a fine legislatura (2023), la strada sarebbe spianata per la salita di Mario Draghi al Quirinale. Qualora ciò non avvenisse, si cercherebbe un nome il più possibile “condiviso” alle coalizioni in gioco, tenuto conto che il Centrodestra questa volta ha il gruppo più consistente nei 1009 grandi elettori (un pacchetto di circa 451 voti potenziali).

Specie dopo l’uscita di scena ufficiale di Silvio Berlusconi, le carte interne alla coalizione Lega-FdI-FI si fanno ancora più “tumultuose” e dagli imprevedibili scenari; in terzo luogo, il piano per un “Mattarella bis”, chiedendo un estremo sforzo al Presidente uscente per un secondo mandato “a tempo” come avvenne già con Giorgio Napolitano nel 2013, magari con l’accordo “non scritto” di mantenere intatto lo schema istituzionale fino alla fine della legislatura per evitare di produrre sconvolgimenti (cambi di Governo, elezioni anticipate) in piena lotta alla pandemia.

ELEZIONI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: QUORUM E NUMERI

In queste Elezioni Quirinale 2022 il numero variabile dei grandi elettori chiamati ad eleggere il Presidente della Repubblica si è fermato a 1009: 630 deputati, 321 senatori (tra cui i 7 senatori a vita), 58 delegati (3 per ogni Regione, 1 solo per la Valle d’Aosta). Per le Elezioni del nuovo Presidente della Repubblica, le prime tre votazioni – come da regola costituzionale – vede richiedere la maggioranza di 673 grandi elettori sui 1009 totali: dalla quarta in poi, invece, serve la semplice maggioranza assoluta (la metà più 1), dunque 505 voti.

Tenuto conto che nessun grande gruppo parlamentare possiede da solo i numeri bastevoli per eleggersi il proprio candidato – neanche dopo la quarta votazione – saranno decisive le trame e gli accordi stipulati anche a voto in corso tra i principali partiti/coalizioni. Ai nastri di partenza per il voto del Colle ecco la situazione di tutti i gruppi in cui sono suddivisi i 1009 grandi elettori:

Centrodestra (Lega, FI, FdI, Coraggio Italia-Idea-Cambiamo, Noi con l’Italia): 451
Centrosinistra (M5s, Pd, LeU): 407
Area Centro (Iv, Azione-+Europa, Maie): 57
Ex M5s: 65
Minoranze linguistiche: 10
– altri senatori: 4
– altri deputati: 7
Senatori a vita: 6 (Giorgio Napolitano, Mario Monti, Elena Cattaneo, Renzo Piano,Carlo Rubbia, Liliana Segre)

COME SI VOTA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Capire come si vota il Presidente della Repubblica in piena emergenza sanitaria nazionale offre qualche “regola” in più oltre alle classiche “liturgie” quirinalizie in atto fin dall’alba della Prima Repubblica. Innanzitutto occorre ricordare che queste Elezioni 2022 saranno le ultime con 1009 grandi elettori chiamati al voto: al prossimo giro entrerà in vigore la legge costituzionale sul taglio dei parlamentari, ovvero 230 deputati e 115 senatori in meno tra i grandi elettori. L’elezione del Presidente si svolge con votazioni a scrutinio segreto: le prime tre con maggioranza dei due terzi dell’assemblea, dalla quarta in poi con la maggioranza assoluta (50% più 1).

La “chiama” dei Grandi elettori per le elezioni del Presidente della Repubblica viene ripetuta 2 volte: ogni elettore entra in una delle cabine poste sotto il banco della presidenza (gli ex “catafalchi”, oggi 4 nuove cabine elettorali per motivi Covid). Si scrive il nome del candidato su una scheda, consegnata dal commesso già timbrata e firmata dal segretario generale di Montecitorio: poi la stessa viene inserita nell’urna di vimini e raso verde (“l’insalatiera”). All’ingresso di Montecitorio potranno entrare tutti parlamentari con Green Pass “base” (dunque anche con tampone negativo oltre a vaccino/guarigione Covid): per i grandi elettori “positivi” è stato approvato un decreto ad hoc con apposita deroga alla possibilità di votazione all’interno del drive-in allestito presso il parcheggio della Camera.

Vi sarà un massimo 50 grandi elettori alla volta potranno votare; fasce orarie in ordine alfabetico; mai più di 200 persone alla volta in Aula; su tribune potranno stare 106 parlamentari e delegati regionali senza contingentamento per gruppo. Per quanto riguarda gli orari delle Elezioni, avverrà una sola votazione al giorno: ore 15-16.30 i senatori; 16.40-19.23 deputati; 19.24-19.45 delegati regionali. Proclamazione del voto non prima delle 20.30-20.45. Lo spoglio verrà eseguito dal Presidente della Camera (Roberto Fico, ndr), il quale leggerà «in Aula i nomi dei candidati uno ad uno ad alta voce e il conto delle schede viene tenuto degli scrutatori eletti tra i funzionari della Camera e dai componenti dell’ufficio di presidenza di Montecitorio». Ricordiamo infine che in base all’articolo 84 della Costituzione, può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino italiano che abbia compiuto 50 anni e goda dei diritti politici e civili.

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