Alle ore 16 il Presidente del Consiglio Mario Draghi nelle Comunicazioni alla Camera presenterà il nuovo Recovery Plan italiano, pronto ad essere inviato a Bruxelles entro il prossimo 30 aprile: dopo settimane di convulse correzioni, scontri e “freni” dalla Commissione Europea, una telefonata decisa del Premier sabato alla Presidente Von der Leyen ha di fatto “sbloccato” l’impasse confermando l’impianto “monstre” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) da 222,1 miliardi di euro.
I tempi sono stretti per questa ultima settimana di aprile: oggi e domani le comunicazioni in diretta dal Parlamento, tra martedì sera e mercoledì il Consiglio dei Ministri che approverà definitivamente il Recovery Plan ed entro venerdì l’invio alla Commissione Ue per iniziare il lungo iter di verifica prima di poter ricevere i primi veri fondi concreti finanziati dagli Eurobond misto fondo perduto-prestiti. Il discorso del Presidente Draghi sarà possibile seguirlo dalle ore 16 in diretta video streaming sul canale YouTube della Camera dei Deputati: dopo l’intervento oggi si terrà il dibattito generale ma non avverranno subito le votazioni delle risoluzioni che invece avverrà domani mattina. Alle ore 11 avranno luogo le repliche del Premier, seguita dalle dichiarazioni di voto e poi infine la votazione finale delle risoluzioni di Governo e maggioranza: nel pomeriggio di martedì, alle ore 16 è previsto il discorso di Draghi al Senato con votazioni invece attese già in serata.
IL RECOVERY PLAN ITALIA IN “PILLOLE”
«Il Recovery Plan è una sfida straordinaria ed epocale che in pochi anni potrà cambiare tutto il sistema Paese», trasformarne i tratti salienti, colmarne i tanti gap strutturali, «per non essere condannati ad un futuro di bassa crescita»: così il Premier Mario Draghi nella premessa al testo finale inviato a Camera e Senato per illustrare nel dettaglio tutti i capitoli del PNRR. 337 pagine, 6 missioni principali, 5 riforme strutturali (pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione normativa e concorrenza, fisco), 39 assi principali, 135 investimenti: i numeri del Recovery Plan verranno spiegati da Draghi oggi a Montecitorio e domani a Palazzo Madama, scandendo anche i vari interventi dal costo complessivo di 222,1 miliardi di euro. 191,5 mld destinati al Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, lo strumento chiave del Next Generation Eu, mentre 30,6 sono i miliardi destinati dal Governo al Fondo Complementare che non entrerà nel Recovery Fund ma rimarrà finanziato attraverso lo scostamento pluriennale di bilancio approvato nel Consiglio dei ministri del 15 aprile.
Nella bozza si legge che «gli interventi di semplificazione più urgenti del Pnrr saranno adottati attraverso un decreto legge che sarà approvato dal Consiglio dei ministri entro la prima settimana di maggio e convertito in legge entro metà luglio». Tutti gli altri interventi saranno realizzati attraverso leggi ordinarie, leggi di delegazione legislativa e relativi decreti delegati, da approvare entro il 2021. Come noto, il piano nazionale è suddiviso in 6 missioni: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, con 49,2 miliardi; rivoluzione verde e transizione ecologica con 68,6 miliardi; infrastrutture per la mobilità sostenibile con 31,4 mld; istruzione e ricerca con 31,9 mld; inclusione e coesione con 22,4 mld; salute con 18, 5 mld.
DIRETTA VIDEO STREAMING, LE COMUNICAZIONI DI DRAGHI
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