Don Pasquale Giordano, il post su Facebook a tema Covid

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Nelle Marche, il parroco don Pasquale Giordano ha invitato i parrocchiani non vaccinati contro il coronavirus a non andare in chiesa al fine di contrastare la diffusione dei contagi e prevenire il dilagare della pandemia.

Covid, l’appello di don Pasquale Giordano: il post su Facebook

Nel primo pomeriggio di martedì 20 luglio, don Pasquale Giordano, parroco della chiesa Mater Ecclesiae di Bernalda, comune situato in provincia di Macerata, nelle Marche, ha diramato un singolare appello ai fedeli.

Il prete, infatti, ha postato un post sul suo account Facebook ufficiale con il quale ha raccomandato ai parrocchiani che frequentano la sua chiesa di non recarsi presso la struttura qualora non abbiano ancora ricevuto la propria dose di vaccino anti-Covid.

Il messaggio diramato pubblicamente da don Pasquale Giordano, seppur denso di buone intenzioni e coerente con il tentativo di contrastare la diffusione di nuovi contagi causati dal SARS-CoV-2 e annesse varianti, ha generato l’ira degli utenti, generando polemiche e malumori.

Covid, l’appello di don Pasquale Giordano: l’appello ai fedeli non vaccinati

Nello specifico, il post apparso sull’account Facebook di don Pasquale Giordano dichiara quanto segue: “Dato il diffondersi del contagio da Covid-19 esorto caldamente, soprattutto i ragazzi e i giovani, a effettuare il tampone di verifica e ad aderire alla campagna vaccinale che si terrà nei prossimi giorni. Per l’accesso in chiesa e negli spazi della parrocchia è gradito un riscontro di un tampone recente o del vaccino. Per garantire sicurezza alle persone più fragili che frequentano la Chiesa chiedo gentilmente a chi non ha intenzione né di fare il tampone né di vaccinarsi di astenersi dal venire in parrocchia. È carità cristiana tutelare la propria e l’altrui salute”.

Covid, l’appello di don Pasquale Giordano: le polemiche

Il post del parroco della chiesa Mater Ecclesiae di Bernalda è stato sommerso di commenti negativi, scritti e pubblicati dagli utenti.

Tra i tanti commenti, ad esempio, c’è chi dichiara “Un pastore che caccia persone dalla chiesa segue la dittatura sanitaria” oppure “Un prete non dovrebbe permettersi proprio: questa è discriminazione bella e buona, mi sa che vi siete dimenticato che cosa predicava Gesù e i Santi e vi siete dimenticato che erano in mezzo ai lebbrosi e non cacciava nessuno”.

Alcuni utenti, invece, hanno apprezzato l’invito del parroco e hanno difeso il suo messaggio volto a tutelare la salute del singolo e della comunità, asserendo: “Questo post non è da commentare ma da rispettare, chiunque può pensarla a proprio modo, ma siccome la situazione sta precipitando, è cosa buona prendere provvedimenti”.