Eruzione dell’Etna, il vulcanologo: “Disagi solo per i turisti. Noi mangiamo granite”

Catania, 13 agosto 2026 – “Il disagio è solo per i voli e i viaggiatori perché è Ferragosto, per gli altri questa eruzione è solo uno spettacolo. I catanesi preoccupati? No, vanno al mare a mangiare la granita”. Stefano Branca, 57 anni, direttore del Dipartimento Vulcani dell’INGV, componente dell’Associazione italiana Vulcanologia e della Società Geologica italiana, ridimensiona l’allarme di queste ore sull’Etna.

Branca, il vulcano sta eruttando da giorni. Quanto c’è di eccezionale?

“Nulla. È un’attività ordinaria da circa 25 anni a questa parte. Non capisco perché ci si stupisca di qualcosa che per questo vulcano è diventata la norma”.

https://www.quotidiano.net/video/etna-in-eruzione-la-colata-vista-al-buio-nella-valle-del-bove-okbys2sd

Si è parlato di magma pescato in profondità, più ricco di gas.

 “Sono dettagli inutili. L’Etna funziona sempre così, non c’è un gas eccezionale che sale dal profondo. Questa è un’eruzione piccola, minore di altre avvenute anche sei mesi fa”.

Allora perché tanta attenzione mediatica in questi giorni?

“Siamo nella settimana di Ferragosto, sono tutti in vacanza, si è bloccato per l’ennesima volta l’aeroporto, di Catania come è già successo altre volte. Da qui la copertura mediatica. Dal punto di vista scientifico e vulcanologico resta un’attività ordinaria”.

This handout photograph taken by Etna Walk on August 11, 2026 and obtained on August 12, 2026 shows smoke and lava flowing from Mount Etna volcano during an eruption, in Catania, in the Mediterranean island of Sicily. (Photo by Handout / Etna Walk / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE – MANDATORY CREDIT “AFP PHOTO / ETNA WALK /” – NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS – DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS

Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi giorni?

“Previsioni non se ne possono fare per fenomeni di questo tipo. Si monitora giorno per giorno e si analizza quello che avviene. Oggi la situazione prosegue come ieri, forse in tono leggermente minore, ma va verificato quotidianamente”.

Le ceneri sono arrivate fino a Malta e in Libia. È inconsueto? “Assolutamente no, succede sempre, e in passato è successo anche di più. Il 2021 è stato peggiore: lì sì che c’era una reale emergenza, con problemi di pulizia di strade e dei tetti per la quantità di cenere caduta. Oggi la cenere è modesta, non c’è nulla di paragonabile”.

Si è parlato anche della riattivazione del cratere Voragine, oltre a quello di Sud-Est.

“I crateri dell’Etna sono sempre attivi, anche questa è una lettura sbagliata. Il Sud-Est è stato più attivo, ma la Voragine erutta così dal 2024. Il 14 agosto di quell’anno fece un’eruzione abbastanza forte da chiudere l’aeroporto: sono passati due anni e già nessuno se lo ricorda”.

Lei è catanese. Come vive la popolazione locale queste fasi eruttive?

“Il vulcano erutta sempre, i catanesi sono abituati. Ce ne andiamo al mare, ci prendiamo la granita. Non c’è nulla di inatteso in quello che sta accadendo”.

Perché allora i disagi si concentrano sull’aeroporto di Catania?

“Perché lo scalo è vicinissimo al vulcano e in questi giorni i venti soffiano verso sud. È un fattore geografico, non un’anomalia dell’eruzione”.

https://www.quotidiano.net/video/cronaca/etna-i-disagi-dei-viaggiatori-allaeroporto-di-catania-vacanze-in-rovina-m2u4s8mv