La terapia in Messico era diventata per Luca Abbasciano e Valentina Pambianco una delle ultime speranze per la figlia Bianca, cinque anni, affetta dalla nascita da una grave disabilità. Ora, mentre proseguono le indagini sulla tragedia di Pietralata, emergono nuovi dettagli sui viaggi della famiglia e sui costi sostenuti per le cure.
Le parole del medico messicano
“Se avessi saputo dei loro problemi economici, avremmo trovato insieme un modo per affrontare i costi della terapia”. Lo ha detto al Messaggero José Roberto Trujillo, fondatore e amministratore delegato di NeuroCytonix, la struttura di Monterrey alla quale la famiglia si era rivolta. Trujillo, medico e neuroscienziato, ha conseguito un dottorato in neuroscienze e virologia molecolare ad Harvard. Bianca era stata portata tre volte in Messico: due viaggi per trattamenti con cellule staminali e un terzo, tra novembre 2025 e gennaio 2026, per sottoporsi a un ciclo con il NeuroCytotron.
La stessa clinica presenta oggi il trattamento nell’ambito di protocolli di ricerca clinica autorizzati in Messico. Secondo le ricostruzioni più recenti, i tre viaggi sarebbero costati complessivamente circa 45-50 mila euro ciascuno, tra trattamenti, spostamenti e soggiorni.
Sul fronte investigativo, intanto, i carabinieri stanno ricostruendo anche la situazione economica della coppia e gli eventuali debiti. Ma, al momento, non è possibile stabilire che le difficoltà finanziarie siano state la causa del gesto. Gli investigatori dovranno inoltre chiarire dinamica e responsabilità della morte dei tre componenti della famiglia.
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