Fiorello richiama il Tg1 sulle proteste nel Sud Italia: “Ci sia una luce accesa”. D’Aquino: “Ne abbiamo parlato”

Roma, 19 ottobre 2026 – Fiorello è tornato e lo ha fatto in grande stile: con un mini-varietà (della durata di soli dodici minuti) andato in onda per la prima volta ieri su Rai1 dopo il TG della sera. Lo showman – accompagnato da Fabrizio Biggio, diventato ormai da un po’ di anni la sua fidata spalla – non ha portato solo satira e spettacolo sulla rete ammiraglia della televisione italiana, ma ha anche lanciato una stoccata a molti colleghi. Il suo riferimento è alla messa in onda di quei servizi tv che hanno dedicato poco spazio alle proteste che in questi giorni stanno animando il Sud Italia.

Cosa ha detto Fiorello

Nel corso dello show, lanciato in diretta durante la coda del TG1 e trasmesso dal nuovo studio del telegiornale intitolato a Pippo Baudo a Saxa Rubra, Rosario Fiorello ha infatti dichiarato: “Posso rivolgere un pensiero agli amici del Sud Italia che stanno attraversando un periodo molto brutto?”.

Lo showman si riferisce alle manifestazioni che da giorni hanno coinvolto molte regioni del Sud e che, nei giorni scorsi, hanno trovato poco spazio sulle tv nazionali. Il conduttore ha, infatti, aggiunto: “C’è una protesta in atto e la stanno facendo senza spaccare niente, ma la luce deve essere accesa anche sul Sud”. La giornalista Emma D’Aquino, che conduceva il Tg1, ha però risposto: “È vero, ne abbiamo parlato”.

Cosa sta accadendo al Sud

Fiorello ha voluto sollecitare quei programmi televisivi di approfondimento che hanno scelto di rivolgere particolare attenzione alle notizie degli scontri e dei tafferugli avvenuti a Milano e Torino nei giorni scorsi e, invece, hanno tolto spazio alle proteste pacifiche che riguardano il Sud Italia. Dalla notte tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre, infatti, gli autotrasportatori e gli agricoltori che lavorano in Calabria, Sicilia, Puglia, Campania e Sardegna hanno deciso di protestare contro il caro vita e, in particolare, il caro gasolio. Da giorni sono, dunque, presenti presidi pacifici che creano blocchi e disagi su autostrade, strade statali e provinciali di queste regioni.

Le immagini di queste manifestazioni pacifiche hanno avuto meno visibilità degli episodi violenti avvenuti in piazza Duomo a Milano e alla Feltrinelli di Torino sulle tv nazionali e Fiorello, presumibilmente, ha voluto accendere per primo una luce su ciò che sta accadendo cercando di sensibilizzare anche tanti altri colleghi.