Lottano contro lo spreco di cibo e ogni giorno lo distribuiscono a chi ne ha bisogno. I volontari di Legambiente a Cormano sono un esempio
Dal mensile – A Cormano i volontari di Legambiente sono riusciti a creare un gruppo solido che si mette a disposizione della comunità sia sul fronte ambientale che su quello sociale. In questa cittadina di ventimila abitanti del milanese, infatti, il circolo è giunto al suo undicesimo anno di attività, facendosi conoscere attraverso i tanti progetti realizzati, con la volontà di rendersi utile per i propri concittadini.
Fra questi, motivo di grande orgoglio è “Per un Buon Fine”, un’iniziativa avviata nel 2016 in collaborazione con Coop, che consiste nel recuperare il cibo del supermercato prossimo alla scadenza, catalogarlo e metterlo a disposizione delle persone in condizioni economiche disagiate. «All’epoca pensavamo che da un lato avremmo ridotto lo spreco distribuendo cibo a chi ne aveva bisogno − spiega il presidente del circolo, Gianmario Ubbiali − Dall’altro non si può dire di voler bene all’ambiente quando, avendone la possibilità, non aiuti persone che sono in difficoltà e ti sono vicine. Questa riflessione ha contribuito ad avvicinare molti volontari al progetto». Appena partiti erano infatti una decina quelli che si erano resi disponibili, e l’attività si svolgeva un giorno a settimana nell’atrio del punto vendita Coop, nel giro di un paio di anni si è arrivati agli attuali cinque giorni di distribuzione a settimana, con quasi quaranta volontari organizzati su più turni.
Grazie al supporto dei servizi sociali del Comune, che si occupano di individuare le famiglie alle quali rivolgere l’iniziativa, ad oggi si conta una media di oltre cento chili di cibo recuperato al giorno, di questi 7-10 vengono destinati quotidianamente a ogni famiglia. «Nel 2020 la pandemia ha raddoppiato quelle assistite: in tutto oggi sono 290 le persone che usufruiscono del servizio, distribuite in 90 nuclei familiari coinvolti, che ogni settimana ritirano il cibo a loro assegnato – specifica Gianmario – Oltre a quello fresco offerto da Coop, aggiungiamo quello a lunga conservazione raccolto nelle due giornate annuali di raccolta straordinaria e quello offerto da altri negozi del territorio. È decisamente un’attività impegnativa».
Un’attività che ha permesso ai volontari di conoscere bene le esigenze di ognuno e di organizzarsi avendo premura di riservare, per esempio, omogeneizzati e prodotti per l’infanzia nei casi di famiglie con bambini, o di mettere da parte il pesce per chi, per motivi religiosi, non consuma carne di maiale. Piccoli gesti di cura, che vanno oltre la semplice beneficenza.
Un atteggiamento che il circolo ha mostrato anche nella manutenzione costante del verde cittadino, nei continui monitoraggi della qualità dell’aria intorno alle scuole, e nei tanti laboratori didattici diversificati per ogni fascia d’età. «Da tempo realizziamo “Puliamo il mondo” in modalità di gioco-fiaba – conclude il presidente del circolo di Legambiente – Spieghiamo l’importanza della raccolta differenziata e i bambini sono straordinari, perché diventano dei controllori severi degli adulti. Un altro momento che li entusiasma moltissimo è la creazione di piccoli orti nei giardini delle scuole elementari, dove i bimbi imparano a conoscere le piante e soprattutto imparano a prendersene cura nel tempo». Praticare gentilezza e insegnare a farlo: una preziosa lezione di pace.