Giuseppe Conte, messaggio d’addio/ “Non sarò più premier ma impegno prosegue”

Giuseppe Conte è ai saluti. L’ormai ex presidente del Consiglio si è congedato con un lungo post social dopo il giuramento del nuovo governo e lo scambio della campanella con Mario Draghi. Il giurista, in carica da oltre due anni e mezzo, ha voluto ringraziare tutti per il sostegno ricevuto ma anche per le critiche. E non è finita qui: lasciata la poltrona di Palazzo Chigi, l’avvocato di Volturara Appula ha rivelato che il suo impegno proseguirà…

«Ho lavorato nel “Palazzo”, occupando la “poltrona” più importante. Ma tra i corridoi e gli uffici di Chigi, anche alla fine delle giornate più dure e dopo le scelte più gravose, ho sempre avvertito l’orgoglio, l’onore e la responsabilità di rappresentare l’Italia. Sono grato a Voi per il sostegno e l’affetto, che ho avvertito forti e sinceri in questi 2 anni e mezzo. Ma vi sono grato anche per le critiche ricevute: mi hanno aiutato a migliorare, rendendo più ponderate le mie valutazioni e più efficaci le mie azioni», le parole di Giuseppe Conte.

GIUSEPPE CONTE: “IL MIO IMPEGNO PROSEGUIRÀ”

Giuseppe Conte ha elogiato la forza e il coraggio mostrato degli italiani durante la lotta con la pandemia, ribadendo che ogni ostacolo può essere superato grazie ad azione, impegno e responsabilità. «Io stesso ho cercato di far tesoro di questa esperienza, pur con i miei limiti, ma – vi assicuro – con tutto il mio impegno e la mia massima dedizione», la sottolineatura dell’ex premier. «Da oggi non sono più PdC», ha proseguito il giurista vicino al Movimento 5 Stelle: «Torno a vestire i panni di semplice cittadino. Panni che in realtà ho cercato di non dismettere mai per non perdere il contatto con una realtà fatta di grandi e piccole sofferenze, di mille sacrifici ma anche di mille speranze che scandiscono la quotidianità di ogni cittadino. […] Il mio impegno e la mia determinazione saranno votati a proseguire questo percorso. La chiusura di un capitolo non ci impedisce di riempire fino in fondo le pagine della storia che vogliamo scrivere. Con l’Italia, per l’Italia. Grazie».

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