Governo francese taglia i sussidi ai saccheggiatori. Le Pen: “Votare noi per ripristinare l’ordine”

Per rispondere probabilmente ai lepenisti che soffiano sul fuoco delle proteste dichiarando che l’unico modo di ripristinare l’ordine è votare per loro alle prossime elezioni, il Governo francese corre ai ripari e annuncia una misura repressiva che consiste nel taglio dei sussidi pubblici ai saccheggiatori.

A dirlo è il ministro dell’Edilizia Vincent Jeanbrun, che ha annunciato la stretta su X decisa d’intesa con il ministro della Giustizia, Gérald Darmanin. Il ministro firmerà a breve una circolare per consentire allo Stato di limitare i sussidi sociali per coloro che saranno riconosciuti colpevoli di saccheggio avvenute durante le proteste dello scorso fine settimana. I violenti verranno presi per il portafoglio: il ministro lo ha ribadito in un post sui social in cui ha scritto  “ladri, saccheggiatori, rapinatori: i sussidi sociali sono finiti!”.

Nello specifico si prevede che i proventi derivanti dalla vendita di beni rubati durante le rivolte vengano detratti dall’indennità di disoccupazione, dai sussidi abitativi, dagli assegni familiari e da altre prestazioni sociali. La norma varrà anche per altre attività illecite come il narcotraffico e la contraffazione.

In Senato è nel frattempo in discussione un disegno di legge denominato “casseur payeur” che introduce la responsabilità civile solidale per i partecipanti ad azioni violente di gruppo e semplifica il pignoramento dei sussidi pubblici per la copertura dei danni materiali arrecati.

I lepenisti soffiano sul fuoco: “Il modo migliore per ripristinare l’ordine è votare”

Sul fronte politico a parlare sono anche gli esponenti del Rassemblement National, il partito di estrema destra dato in vantaggio nei sondaggi. Il presidente del partito Jordan Bardella è il candidato premier alle elezioni che si terranno nell’aprile del 2027: il suo nome si affiancherà a quello di Marine Le Pen che proverà ancora una volta a diventare Presidente della Repubblica. E a parlare è stato proprio Bardella durante una conferenza stampa tenutasi in reazione al caos e alle violenze del fine settimana in Francia. L’esponente di destra ha dichiarato che “il modo migliore per protestare è votare”. Esprimendosi da un leggio con il tricolore francese e lo slogan ”Face au chaos, la France en ordre” (”Davanti al caos, la Francia in ordine”), il delfino di Marine Le Pen ha invitato i connazionali a “usare la scheda elettorale” nel voto presidenziale della prossima primavera, definendola “l’arma più temibile per ripristinare l’ordine”.

Bardella è quindi tornato ad accusare La France Insoumise di “creare divisioni e orchestrare l’insurrezione”, esortando il leader del partito di sinistra radicale, Jean-Luc Mélenchon a “condannare le violenze e ad abbandonare l’ambiguità”. L’esponente di estrema destra rimprovera inoltre al governo di mostrare una “inaudita clemenza” nei confronti dei gruppi di estrema sinistra. “L’estrema sinistra è il cancro della nostra democrazia”, accusa Bardella, recentemente accusato dal sito d’inchiesta Médiapart di scritti antisemiti ai tempi in cui era un giovane militante del Front National.

“La Francia imporrà nuovi coprifuoco laddove necessario”

Il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha annunciato che “nuovi coprifuoco saranno decisi” per questa sera “dove la situazione lo richiede”. L’annuncio è arrivato su X  il giorno dopo l’entrata in vigore dei primi coprifuoco in Francia, che “hanno contribuito alla calma della notte”. “Stasera, nuovi coprifuoco saranno decisi dove la situazione lo richiede. Queste decisioni saranno prese sul territorio, dai prefetti, in collaborazione con i sindaci”, ha scritto il capo del governo su X in merito ai coprifuochi imposti a Parigi e in diverse città dopo le violenze scoppiate a margine delle manifestazioni contro il caro vita.

Tolto il gilet giallo gigante dalle spalle della Statua della République

È stato intanto tolto questa mattina dagli addetti alle pulizie del comune di Parigi il gilet giallo gigante che era stato infilato dai manifestanti del 17 ottobre sulle spalle della statua che simboleggia la Repubblica francese a place de la République. Gli addetti hanno anche cancellato le scritte tracciate con lo spray sul monumento. Ieri sera, nella storica piazza parigina, centro delle proteste, è stato dichiarato il coprifuoco, tolto all’alba dalle autorità. Il personale del comune è stato incaricato della pulizia con il “karcher”, l’idropulitore ad alta pressione. Nei giorni a seguire verranno eliminati in questo modo decine di “tags” tracciati sui principali monumenti.

 

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