Grande Fratello Vip 2026, cambia la programmazione: il bilancio di metà percorso

Il Grande Fratello Vip allunga. Siamo lontani dalle edizioni monstre di alcuni anni fa quando nell’epoca d’oro di Alfonso Signorini si era arrivati addirittura ai nove mesi di programmazione. Ma il segnale di Mediaset di dare ancora un po’ d’aria a un format che soprattutto nell’edizione Nip condotta da Simona Ventura aveva mostrato tutta la sua sofferenza, è comunque molto significativo.

Grande Fratello Vip, ascolti e audience

Il debutto del 17 marzo aveva fatto registrare il 18,4% di share, un numero che non aveva entusiasmato nessuno. Nelle settimane successive la curva era scesa sotto i 2 milioni di spettatori, e nei corridoi di Cologno Monzese circolava già l’ipotesi di una chiusura anticipata. Un inizio lento, un cast che faticava a trovare le sue dinamiche, un format che sembrava portarsi addosso il peso di troppe edizioni precedenti tutte uguali a se stesse. Il tutto nonostante un consistente investimento promozionale, l’arrivo di Selvaggia Lucarelli e il ritorno dell’autorevolezza di Cesara Buonamici in sede di commento, una doppia esposizione in peak time nel corso della settimana.

Poi qualcosa si è stabilizzato. Non in modo spettacolare e nemmeno grazie a un colpo di scena che abbia ribaltato tutto, ma per accumulo di situazioni e di personaggi che hanno trovato una collocazione.

Il 3 aprile il programma ha raggiunto 2.024.000 spettatori con il 17,4%. Il 7 aprile, contro la replica del Commissario Montalbano su Rai 1, aveva tenuto con 2.020.000 e il 16,5%. La media si è assestata intorno al 16-17%, lontana dai record storici ma sufficiente a convincere la rete che valesse la pena proseguire. Al momento il Grande Fratello ha sempre perso dalla concorrenza, secondo programma di serata, incalzata anche da altre concorrenze come ad esempio diMartedì, GialappaShow o Pechino Express. Ma tutto sommato ha retto.

Le protagoniste dell’edizione: il dualismo Volpe-Mussolini

Se c’è una cosa che questa edizione ha chiarito è che il Grande Fratello Vip funziona quando le donne del cast decidono di non risparmiarsi. E quest’anno non se sono assolutamente risparmiate.

Alessandra Mussolini è stata il motore delle dinamiche più accese: divisiva, esuberante, capace di alimentare conflitti in modo che raramente scivolava nella recita: alti e bassi, qualche eccesso, ma la sua posizione nell’edizione di quest’anno è centrale. Come quella di Adriana Volpe che non a caso si è scontrata proprio con Alessandra Mussolini anche più che con Antonella Elia, con cui c’erano pregressi di forte tensione.

Un attrito quello tra Volpe e Mussolini che si è trascinato per settimane con accuse reciproche e anche qualche momento di crollo emotivo che ha dato al programma una tensione che le prime puntate non riuscivano a trovare. Adriana Volpe che scoppia a piangere all’ottava puntata confessando di essere stanca era televisione vera, nel bene e nel male. 

Grande Fratello VIP, Ilary Blasi
La finale del Grande Fratello Vip annunciata per il 5 maggio – Credits Mediaset (TVBlog.it)

Francesca Manzini e le altre

Francesca Manzini ha fatto quello che sa fare: tenere insieme comicità e fragilità in modo che nessuno dei due aspetti prevalesse completamente. Il momento della madre in studio è stato uno dei più autentici e belli dell’intera stagione. La crush, sponsorizzatissima dal pubblico per Todaro non sembra narrativa, ma reale.

Antonella Elia ha galleggiato tra battute surreali e crollo di nervi dimostrandosi all’altezza del ruolo che è quello di essere comunque sempre in evidenza. Anche lei di fronte all’ex che torna alla carica (ma sempre e solo quando chi se né andato è in prima serata in un reality? Chiediamo per qualche amico) ha mostrato un volto vero, e non verosimile.

Lucia Ilardo e Blu Barbara Prezia si sono contese con maggiore difficoltà uno spazio narrativo nel finale di programma senza mai brillare particolarmente, così come chi d’altronde è già uscito.

Gli uomini del cast sono rimasti quasi sempre sullo sfondo. Marco Berry, Raimondo Todaro, Renato Biancardi: presenti, mai decisivi, meno ancora Dumitras, davvero poco evidente. Ma questa è una caratteristica che si ripete nelle ultime edizioni del format, e che racconta qualcosa sul tipo di pubblico che il programma riesce ancora ad attrarre.

Mediaset ha fiducia o capitalizza il minimo sindacale?

La domanda a questo punto è legittima. Allungare di una settimana un programma che ha faticato per buona parte della sua durata non è la stessa cosa che rinnovarlo per un’altra stagione. È una valutazione fredda: i numeri reggono, ci sono dinamiche da chiudere, il cast ha ancora qualcosa da dire, dunque vale la pena restare in onda.

Tra i motivi del prolungamento pesa anche il valore del programma nell’ecosistema digitale: un peso che – e lo avevamo analizzato qui parlando proprio di come stanno cambiando le percezioni dei programmi di successo – è diventato specificatamente importante e significativo, tra social e reel.

Grande Fratello Vip
Nomination ed esclusioni al Grande Fratello Vip – Credits Mediaset (TVBlog.it)

Le liti tra Mussolini ed Elia, il caso dello slip di Blu Barbara Prezia, le dinamiche sentimentali diventate materiale per meme e trending topic. Cologno Monzese sa da anni che gli ascolti lineari raccontano solo una parte della storia, e che un programma che genera discussione online vale anche più di quello che il dato Auditel overnight mostra.

Circolano molti nomi – Valeria Marini, Carmen Russo, Alba Parietti – come possibili ingressi nelle ultime settimane, per rinfrescare dinamiche che rischiano di esaurirsi prima della finale. Perché a Mediaset sanno che le ultime due settimane, con soli cinque-sei protagonisti, stanchi e annoiati che vivacchiano tra giardino e divano, sono i più deboli.

In conclusione

Il Grande Fratello Vip 2026 non è stato il rilancio del format, ma non è stato nemmeno il disastro che si ipotizzava nelle prime settimane. È un’edizione che si è ritrovata, lentamente, e che arriva alla finale con meno certezze di molte delle precedenti ma con qualcosa di concreto da mostrare. Il 5 maggio dirà se è bastato a gettare le basi per un’altra edizione nei mesi a venire, con la nuova stagione.