Si riapre oggi 12 dicembre il processo per il caso Gregoretti con Matteo Salvini convocato nell’aula bunker “Bicocca” di Catania per riprendere le udienze dopo il contagio da Covid-19 dell’avvocato Giulia Bongiorno, difensore legale dell’ex Ministro degli Interni. Come noto, Salvini è accusato di sequestro di persona dal Tribunale dei ministri (con conferma a procedere concessa dal voto in Senato mesi fa) per quei 130 migranti tenuti a bordo della Nave militare Gregoretti tra il 25 luglio e l’inizio agosto 2019. I rifugiati a bordo dopo due salvataggi nel Mediterraneo, vennero trasferiti nell’hotspot di Pozzallo e successivamente vengono smistati nei cinque Paesi dell’Unione europea che avevano dato la disponibilità ad accoglierli, ovvero Francia, Germania, Portogallo, Lussemburgo e Irlanda (50 di quei migranti rimasero in Italia con la Cei che si occupò di loro). L’udienza di oggi a Catania si apre dopo la richiesta (ottenuta) del gip Sarpietro della documentazione del Viminale di altri 140 sbarchi avvenuti sulle coste italiane durante la permanenza di Salvini al Governo, mentre vigevano i Decreti Sicurezza approvati dall’intero esecutivo Conte-1. Ci sarebbero altri 5 casi come quelli della Gregoretti dove i magistrati intendono indagare ulteriormente: un altro caso simile è quello Open Arms, altro processo in corso per Salvini che tra l’altro avrebbe dovuto svolgere udienza sempre oggi ma nell’aula bunker di Palermo. Per l’evidente impossibilità del leader leghista di trovare contemporaneamente ai due processi nello stesso giorno, i legali di Salvini hanno richiesto lo spostamento in altra data ad inizio 2021 per l’udienza che lo vede sempre accusato di sequestro di persona.
LA POSIZIONE DI SALVINI
«Abbiamo fatto quello che abbiamo fatto senza creare incidenti, svegliando l’Europa, azzerando gli sbarchi e dimezzando i morti del Mediterraneo e mi sono beccato non so quanti processi per questo. Ma ci vado tranquillo perché non ritengo di aver commesso alcun reato, anzi ritengo di aver salvato vite e tutelato l’interesse nazionale italiano», così ha spiegato ieri a ”Buongiorno Lombardia” su TeleLombardia l’imputato principale del processo Gregoretti, Matteo Salvini. Sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio, le accuse sono importanti e il segretario del Carroccio pone subito la sua versione dei fatti: «difficile essere contemporaneamente in entrambe le città, per rispondere della stessa accusa sia a Palermo e sia Catania ossia per aver controllato i confini, ridotto gli sbarchi, contrastato gli scafisti, senza che nessuno morisse e si ferisse, a differenza di quanto accaduto negli ultimi mesi, con morti, feriti, annegati e gente che si è buttata in mare». La posizione di Salvini è netta, non ha agito da solo e c’era l’ok di tutto il Governo dell’epoca: «quello che ho fatto, l’ho fatto in compagnia di tutto il governo, infatti domani verranno ascoltati gli ex ministri Trenta e Toninelli poi Conte, Di Maio e altri. Mi spiace solo per il tempo che perde la giustizia italiana che avrebbe reati veri di cui occuparsi. E’ un processo assurdo, rischio 15 anni di carcere, più di uno stupratore o un assassino. Ma credo nella giustizia italiana. In quelle aule andrò a testa alta, mi spiace solo per i soldi che si spendono per il processo e il tempo che tolgo alla mia famiglia e al lavoro»
CONTE ’SALTA’ IL PROCESSO: QUANDO SARÀ SENTITO
Ma seppur oggi fossero stati convocati a Catania il Premier Conte e gli ex Ministri M5s Toninelli (Trasporti) e Trenta (Difesa), non tutti si presenteranno nell’aula bunker di Catania: il Presidente del Consiglio ha chiesto e ottenuto di essere interrogato a Palazzo Chigi. Dopo esser stato convocato quasi un mese fa dai giudici come testimone informato sui fatti, solo nella giornata di giovedì Conte ha fatto sapere al Gup Sarpietro di «non essere disponibile» alla presenza e di volersi avvalere dell’articolo del codice di procedura penale che permette facoltà al Premier di essere ascoltato a Roma, a Palazzo Chigi. A questo punto il magistrato dovrà fissare nuova udienza per recarsi nella Capitale se unire l’audizione dell’allora (e pure odierno) Capo del Governo: con Salvini invece saranno sentiti oggi Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta. Al termine dell’udienza di oggi, l’ex Ministro Matteo Salvini terrà una conferenza stampa pubblica: ieri sui social sottolineava così il senso del suo essere oggi a Catania, «Sbarchi azzerati, morti nel Mediterraneo dimezzate, Europa costretta a non voltare gli occhi dall’altra parte: sono orgoglioso di quanto fatto da Ministro, domani sarò di nuovo in tribunale a #Catania, accusato di “sequestro di persona”, ma ci vado tranquillo e a testa alta, convinto di aver tutelato l’interesse del mio Paese, a maggior ragione constatando che nell’ultimo anno con questo governo gli sbarchi sono triplicati».
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