Pep Guardiola prossimo ct dell’Italia? Come è andato il tentativo di Maldini e Leonardo col loro blitz a Barcellona e i nomi in caso di no
Il nome di Pep Guardiola continua ad agitare il casting per la panchina della Nazionale italiana. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Paolo Maldini e Leonardo avrebbero avuto un nuovo contatto con l’ex allenatore del Manchester City, in un blitz a Barcellona durato circa 36 ore.
Il nuovo direttore tecnico del Club Italia e il suo consulente di fiducia hanno provato a capire i margini per un colpo ad altissimo impatto. L’obiettivo era convincere Guardiola ad accettare la proposta per diventare il prossimo ct dell’Italia, ma il sì del tecnico catalano resta molto lontano.
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Il nodo principale riguarda la volontà dell’allenatore, che ha già chiarito la propria posizione.
GUARDIOLA – «Non ho desiderio di tornare, non ora, voglio scoprire cosa c’è nella vita oltre il calcio, voglio dedicare più tempo ai miei figli e a mio papà».
Guardiola Italia, costi e tempi complicano il sogno
Oltre alla scelta personale di Guardiola, resta centrale anche il tema economico. Pep arriva da un ingaggio molto alto, pari a 24,8 milioni di euro lordi, e mantiene un rapporto con la galassia City Football Group come ambasciatore globale.
Il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha spiegato come ogni valutazione debba passare anche dalla sostenibilità dei conti federali.
MALAGÒ – «A chi dice di prendere un mammasantissima, la prima domanda da farsi è se il profilo sia interessato. La seconda – così il presidente della Figc – è che richieste o pretese possa avere. E, poi, se queste richieste o pretese siano conciliabili con i nostri bilanci».
Italia, Pirlo e Mancini restano in corsa
Il dossier Guardiola resta dunque affascinante, ma molto difficile. Per questo la corsa alla panchina azzurra continua a guardare anche ad altri profili. Maldini e Leonardo avrebbero individuato in Andrea Pirlo un nome coerente con l’idea di un tecnico giovane, moderno e adatto a guidare una rivoluzione calcistica.
Dall’altra parte resta viva la candidatura di Roberto Mancini, più vicina alle logiche federali e sostenuta da Malagò. Il presidente FIGC ha però lasciato aperta la porta anche a una possibile sorpresa.
CT ITALIA – «Non ci sono solo Pirlo e Mancini, ci può essere una sorpresa, ancora qualche giorno e saprete».
Italia, decisione condivisa sul nuovo ct
La scelta finale dovrà essere condivisa tra vertice federale e nuova area tecnica. Malagò ha ribadito l’assenza di fratture interne.
LINEA COMUNE – «Non ci sono contrasti tra me e Maldini e Leonardo, anzi: contrariamente a quanto sempre accaduto, il ct, adesso, uscirà da una decisione presa insieme con la parte tecnica».
Giovedì, intanto, Maldini e Leonardo presenteranno il loro programma di riforme all’Assemblea di Lega Serie A. Il nuovo ct dell’Italia si avvicina: Guardiola resta il grande sogno, ma Pirlo e Mancini sono le piste più concrete.