Roma, 8 novembre 2026 – È durata meno di 24 ore l’ipotesi di vedere il boss dell’Ufc, la principale organizzazione globale di arti marziali miste, come portavoce della Casa Bianca: secondo i media statunitensi, fonti vicine hanno dichiarato che Dana White non è interessato all’incarico. Continua dunque la difficoltà dell’amministrazione nel trovare un sostituto a Karoline Leavitt dopo la brevissima parentesi di Katie Zacharia, durata appena 5 giorni per lo scandalo attorno alla sua qualifica di avvocata.
Ieri Donald Trump in persona – probabilmente tra il serio e il faceto – aveva annunciato l’insolita assunzione sul suo social Truth: “Sono lieto di annunciare che al grande Dana White, un combattente e guerriero violento, è stato offerto l’incarico di portavoce degli Stati Uniti”. Il tycoon aveva invitato a portarsi dietro degli ‘assistenti’, elencando diverse star della Ufc e pubblicando le loro fotografie. “Abbiamo bisogno di queste persone per difenderci dalla sinistra folle. Dana sarà un portavoce come nessun altro. Dana, ti prego, accetta l’incarico!”, aveva aggiunto. Il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, Steven Cheung, aveva rilanciato l’invito.
Ma il muro di White è stato quasi immediato: già ieri, durante una conferenza stampa, aveva eluso una domanda sull’incarico, annunciando semplicemente che lunedì si recherà a Washington per incontrare Trump. Non è infatti segreto che il boss dell’Ufc sia amico e un grande sostenitore del tycoon, essendo intervenuto a tutte e tre le convention che lo hanno incoronato come candidato del Partito repubblicano. Il suo ruolo è stato indispensabile per guadagnare il supporto dei giovani maschi bianchi, che potrebbero però aver abbandonato i repubblicani alle midterm di qualche giorno fa.
Dopo la débacle, non si esclude un rimpasto più ampio nel governo di Trump. La prima a pagarne le conseguenze è stata la storica capa di gabinetto Susie Wiles, che domani lascerà il posto a Stephen Miller, uno dei principali fedelissimi del tycoon.