New York, 20 aprile 2026 – Il Lincoln Center di New York è stato il “place to be” dei sogni per i fan del film ‘Il Diavolo veste Prada’ e per tutti quelli che stanno aspettando con trepidazione il sequel. Nella notte fra lunedì 20 e martedì 21 aprile – notte italiana, s’intende – in diretta su Disney + e Hulu è andato in onda un evento senza precedenti: il Red Carpet de ‘Il Diavolo veste Prada 2’. Che peraltro rimane a disposizione on demand sulla piattaforma streaming. Non una proiezione, visto che l’anteprima a New York è stata blindata, ma un antipasto per far venire l’acquolina ai fan. In Italia ‘Il Diavolo veste Prada 2’ uscirà il 29 aprile nei cinema. L’attesa, quindi, è finalmente quasi finita.

Cosa si è visto sul Red Carpet? Tutti i protagonisti del film, ma anche chi ha lavorato dietro le quinte, i filmaker e una serie di influencer e content creator. D’altro canto, tutto il mondo è paese e un fenomeno come quello del sequel de ‘Il Diavolo veste Prada’ può esistere soltanto grazie al web e a chi vi realizza e pubblica contenuti.
Sulla passerella del Lincoln Center di New York la protagonista assoluta è stata però, inevitabilmente, la moda: look eccentrici, ma non solo. Abbiamo visto anche un alto tasso di sobrietà.

Heidi Klum ha indossato un abito molto morbido, quasi a peplo, realizzato da uno dei designer del talent show Project Runway. Ed ecco poi arrivare i protagonisti assoluti del film. Elegantissime e in rosso Meryl Streep, con mantellone Givenchy, e Anne Hathaway, in Lous Vuitton, con la prima apparsa sin da subito molto più divertita e “sbarazzina”. Completo Armani classicissimo in nero con camicia bianca per Stanley Tucci – si sarà tolto gli occhiali da sole scuri perlomeno durante la proiezione del film? -, mentre Emily Blunt ha indossato un vestito con tulle firmato Schiaparelli che l’ha fatta assomigliare a una sorta di torta nuziale. Fashion e bellissima. Ma sempre torta nuziale. Una menzione particolare per Anne Wintour, iconica come di consueto nel suo look con capelli a caschettone e occhialoni da sole sotto i quali può tranquillamente giudicare chiunque senza che nessuno colga una sua espressione.