Il dramma di Haber, è iniziato tutto con un dolore alla gamba

haber incidente

Alessandro Haber è costretto su una sedia a rotelle, in una prima intervista ha mostrato il suo coraggio senza nascondere che quell’operazione andata male gli ha rovinato la vita. Sta cercando di reagire ma al Corriere della Sera confessa la sua reale situazione, la depressione che lo stava portando ai pensieri peggiori. Tutto è iniziato con un dolore alla gamba, un dolore invalidante, poi i controlli medici, le visite e la diagnosi di un importante schiacciamento di due vertebre. Inevitabile per Haber l’operazione alla schiena ma non è andata bene, l’intervento non è riuscito alla perfezione. Adesso il suo obiettivo è riuscire a camminare con l’aiuto delle stampelle, sta facendo di tutto ma non è semplice. Alessandro Haber non vuole lamentarsi, sa che ha avuto una vita piena di sogni realizzati e che la vita gli ha regalato tanto e ancora tanto deve ricevere, desidera ricevere.

Alessandro Haber: “Non volevo uscire di casa”

“Sto reagendo tra piscina e sedute di fisioterapia che mi aiutano moltissimo, sento che il mio corpo sta cambiando, sto tornando in forze. Primo obiettivo: riuscire a camminare con le stampelle. Poi finalmente senza” ha confidato ma ha anche aggiunto che all’inizio non voleva uscire di casa, che notava sguardi e sorrisi degli altri, si sentiva fragile. Oggi invece è lui che riesce a consolare chi si avvicina e gli chiede come sta.

“Ho avuto momenti di grande depressione, ho anche pensato di farla finita. Non ero indipendente, mi sentivo un peso. Inutile. Agli altri ma soprattutto a me stesso” ha poi pensato che c’è chi sta peggio e che la vita merita di essere vissuta, alla sua non può dire nulla, anche se otto mesi fa tutto è cambiato ma può ancora cambiare.

“Ho tanti progetti in ballo. Sul fronte teatrale sto preparando uno spettacolo tratto dal libro di Massimo Carlotto La signora del martedì, con Giuliana De Sio e la regia di Pierpaolo Sepe. Nella prossima stagione lavorerò a una produzione del Teatro Stabile di Trieste, La coscienza di Zeno, di Svevo” e tanto altro ancora ma è nella vita reale che vive meglio, per questo deve reagire.