Roma, 22 giugno 2026 – Se avete in programma un viaggio a Londra nelle prossime settimane, c’è un motivo in più per visitare St. James’s Park, nel cuore della capitale: per la prima volta in oltre 360 anni di presenza i suoi pellicani si sono riprodotti con successo. Un evento senza precedenti per il più antico dei parchi reali inglesi, dove questi grandi uccelli acquatici vivono dal 1664, ma dove fino a oggi non era mai nato nemmeno un pulcino.
Quattro piccoli da cinque uova
La storica schiusa è avvenuta il 17 maggio, quando è uscito dall’uovo il primo di quattro piccoli. Tutti i pulcini sono sopravvissuti al primo mese di vita, suscitando l’entusiasmo del personale della struttura.
In totale sono state deposte cinque uova distribuite in tre nidi: una delle covate è stata condivisa da Star, una femmina di otto anni, e da Gargi, una femmina di circa 30 anni considerata la veterana del gruppo. Gli operatori non sanno quale dei due maschi presenti nel parco, Sole o Luna, abbia fecondato le uova, ma l’importante è che ciò sia avvenuto.
I piccoli di pellicano vengono seguiti con particolare attenzione da un team di esperti e stanno mostrando un appetito vorace, segnale incoraggiante per la loro crescita. Alla nascita erano completamente neri, privi di piume e con piccoli becchi appuntiti; ora stanno sviluppando una peluria marrone castano, mentre il piumaggio vero e proprio arriverà soltanto tra l’ottava e la nona settimana di vita.
Crescono anche rapidamente: nella prima settimana avevano le dimensioni di un piccione, nella seconda quelle di una piccola anatra, mentre l’esemplare più grande ha già raggiunto circa 60 centimetri di altezza. Hanno già iniziato a muovere i primi passi attorno al nido e secondo le regole di natura è previsto che intorno alle dodici settimane di vita inizieranno a entrare in acqua sotto la sorveglianza degli adulti.
Effetto positivo dell’aviaria
La nascita dei piccoli è considerata eccezionale anche perché i pellicani tendono a riprodursi in colonie numerose, generalmente composte da almeno dieci o dodici individui. A St James’s Park, invece, il gruppo è sempre stato molto ridotto. Oggi conta soltanto sei pellicani bianchi adulti: i maschi Sole e Luna e le femmine Star, Isla, Tiffany e Gargi.
Nel corso dei secoli il numero degli esemplari è oscillato tra due e sei, una popolazione troppo esigua perché si verificassero normalmente comportamenti riproduttivi. Per questo motivo la nascita dei quattro pulcini rappresenta un risultato del tutto inatteso: “Abbiamo sempre sperato che accadesse qualcosa del genere, ma non avremmo mai pensato che sarebbe successo davvero”, ha affermato Mark Wasilewski, responsabile dei Royal Parks. “I nostri sogni più sfrenati si sono avverati”.
A favorire l’evento potrebbe essere stata una circostanza particolare: all’inizio dell’anno i pellicani erano stati confinati sulla Duck Island, una riserva naturale all’interno del parco, a causa delle misure adottate contro l’influenza aviaria. Una volta terminata l’emergenza, gli uccelli sono stati liberati il 9 aprile. E quattro giorni dopo, il 13 aprile, gli operatori hanno scoperto che stavano costruendo dei nidi, con i visitatori che sono stati quindi invitati a mantenere le distanze per non disturbare prima la covata e poi la nascita dei piccoli.
I primi due donati dallo zar di Russia
La storia dei pellicani di St James’s Park affonda le radici nel XVII secolo. Gli animali arrivarono a Londra nel 1664, quando l’ambasciatore russo ne donò una coppia a re Carlo II, appena due anni prima del grande incendio che avrebbe devastato la capitale inglese.
Da allora i pellicani sono diventati una presenza fissa e simbolica del parco reale. Anche quando alcuni esemplari morivano, venivano sostituiti con nuovi arrivi per preservare una tradizione ritenuta parte integrante dell’identità di St James’s Park. Tra gli ospiti più celebri c’è proprio Gargi, che vive nel parco dal 1996 dopo essere stata trovata in un giardino di Southend, un quartiere residenziale della capitale inglese, e che negli anni è stata persino avvistata mentre volava fino allo zoo di Londra per rubare del pesce.