Il Regno Unito ridurrà le emissioni di CO2 entro il 2035

Il governo britannico fissa per legge l’obiettivo più ambizioso al mondo in materia di cambiamento climatico.  Johnson: “Vogliamo puntare in alto sulla tutela del clima”

Boris Johnson accelera sulla decarbonizzazione. Il premier ha annunciato che la Gran Bretagna intende ridurre le emissioni nocive del 78% entro il 2035, quindici anni prima del previsto. Per la prima volta i nuovi obiettivi imporranno limiti anche al settore dei trasporti aerei, su strada e via nave. “Vogliamo puntare sempre più in alto sulla tutela del clima e per questo abbiamo stabilito i tagli alle emissioni più ambiziosi al mondo”, ha detto Johnson.

In linea con la raccomandazione del Comitato indipendente per il cambiamento climatico, il sesto Carbon Budget britannico limita il volume dei gas serra emessi in un periodo di cinque anni dal 2033 al 2037, portando il Regno Unito a più di tre quarti della strada necessari per raggiungere lo zero netto entro il 2050. Il Carbon Budget assicurerà che la Gran Bretagna rimanga in corsa per smettere di contribuire al cambiamento climatico, restando coerente con l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto di 2°C e proseguire gli sforzi verso 1,5°C.

L’annuncio del premier, che coincide con il summit virtuale sull’emergenza clima organizzato per giovedì dal presidente americano Joe Biden, posiziona la Gran Bretagna al primo posto a livello globale nella lotta contro l’effetto serra.

 L’impegno della Gran Bretagna, primo Paese avanzato a ridurre le emissioni in tempi così rapidi, intende essere un esempio per altri Governi e un invito a fare altrettanto. Johnson guarda oltre il summit virtuale di Washington alla Conferenza dell’Onu sul cambiamento climatico, Cop-26, organizzata dal Regno Unito assieme all’Italia, che si terrà a Glasgow in novembre. Il Governo britannico ha accolto tutte le raccomandazioni della Commissione indipendente sul cambiamento climatico (Ccc), compresa la riduzione entro quindici anni del 78% delle emissioni nocive rispetto ai livelli del 1990.

L’impegno della Gran Bretagna, primo Paese avanzato a ridurre le emissioni in tempi così rapidi, intende essere un esempio per altri Governi e un invito a fare altrettanto. Johnson guarda oltre il summit virtuale di Washington alla Conferenza dell’Onu sul cambiamento climatico, Cop-26, organizzata dal Regno Unito assieme all’Italia, che si terrà a Glasgow in novembre. Il Governo britannico ha accolto tutte le raccomandazioni della Commissione indipendente sul cambiamento climatico (Ccc), compresa la riduzione entro quindici anni del 78% delle emissioni nocive rispetto ai livelli del 1990.

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