INTERVISTA | Senhit dopo l’eliminazione a Eurovision: “Nessuna aspettativa, volevo solo divertirmi”

L’avventura di Senhit all’Eurovision Song Contest si è già conclusa, ma la cantante continua a far parlare di sé grazie a una partecipazione che, ancora una volta, non è certo passata inosservata. In gara per San Marino con Superstar, il progetto condiviso con Boy George, l’artista ha raccontato in una lunga intervista esclusiva in video il dietro le quinte dell’esperienza europea e il rapporto con una delle icone assolute del pop britannico.

Senhit: “Io e Boy George”

Nel corso della conversazione, Senhit spiega di aver affrontato questa nuova avventura con uno spirito molto diverso rispetto al passato: “Non avevo aspettative, volevo davvero solo divertirmi”, racconta parlando del ritorno all’Eurovision. Conoscendo già bene la macchina organizzativa del contest, la cantante ha scelto di vivere questa esperienza con maggiore leggerezza, concentrandosi soprattutto sull’aspetto umano e artistico del progetto.

Il progetto con Boy George

Uno dei temi centrali dell’intervista è naturalmente il rapporto con Boy George, coinvolto da Senhit in un progetto nato inizialmente intorno al brano Superstar e poi allargato all’Eurovision Song Contest.

“Mi è venuta la follia di chiedergli di partecipare per l’Eurovision”, racconta sorridendo. Una proposta accolta con entusiasmo dall’artista britannico, incuriosito dall’idea di confrontarsi con un universo come quello dell’Eurovision, oggi sempre più centrale nella cultura pop europea.

Senhit racconta anche il loro incontro a Las Vegas durante il tour americano di Boy George, definendolo “pazzo come un cavallo, ma molto solido”. Nel video emerge il ritratto di un artista ancora profondamente legato alla musica live, al pubblico e alla dimensione dello spettacolo.

Eurovision e il pubblico internazionale

Al di là del risultato finale, Senhit conferma quanto Eurovision, per lei è la terza presenza, continui a rappresentare una piattaforma importante dal punto di vista internazionale. La cantante spiega infatti come l’esperienza del 2021 le abbia aperto molte porte fuori dall’Italia, permettendole di lavorare stabilmente in diversi Paesi europei. L’Eurovision l’ha resa paradossalmente molto più popolare all’estero che in Italia: “Mi ha aperto davvero tante porte sia a livello internazionale ma anche a livello umano”, racconta durante l’intervista.

Nel corso della conversazione emerge anche il rapporto particolare dell’artista con l’Italia, Paese che continua a considerare la propria casa nonostante una carriera sempre più internazionale e trasversale.

Senhit Un’identità musicale senza confini

Senhit parla anche del proprio percorso artistico, da sempre caratterizzato dal desiderio di mischiare culture, lingue e sonorità differenti. Un approccio che negli anni l’ha portata a collaborare con artisti provenienti da mondi molto diversi tra loro.

“A me continua a piacere ascoltare e provare a mixare tante culture – spiega nel corso dell’intervista – sono italiana ma di origine eritrea, amo viaggiare e vado sempre dove voglio quando voglio. Mamma dice che sono un culo senza pace…

Un’identità musicale libera, eclettica e internazionale che continua a rappresentare uno degli elementi più riconoscibili del suo percorso artistico.

Stasera alla finale toccherà a Sal Da Vinci tentare l’impresa di riportare quanto più in alto possibile l’Italia, al momento i bookmaker non vedono la sua Per Sempre Sì tra le superfavorite. Da Vinci canterà con il numero 22, quasi in fondo, dopo di lui solo Norvegia, Romania e i padroni di casa dell’Austria.