La Fda ha richiesto la sospensione del vaccino Jansen di Johnson & Johnson in tutti gli Stati Uniti: dopo 6 casi di donne (tra i 18 e i 48 anni) su 7 milioni di somministrazioni che hanno rilevato eventi di trombosi nelle due settimane successive alla vaccinazione, la Food and Drug Administration ha ritenuto opportuno stoppare temporaneamente l’intera somministrazione J&J.
I 6 casi di trombosi hanno sviluppato una rara malattia legata ai coaguli del sangue, dando così “seguito” a quanto già avevano provveduto negli scorsi giorni alcuni Stati americani (Georgia, Colorado, North Carolina): di queste 6, purtroppo una donna è morta in Nebraska per la complicanze derivate dalla trombosi. Il governo federale Usa sospenderà dunque la somministrazione del vaccino in tutti i siti di vaccinazione gestiti a livello federale, con 7 milioni di americani che hanno già ricevuto la dose (ricordiamo che per il momento non sono previsti richiami del vaccino Jansen) e 9 dosi spedite in tutto il mondo. Ora la Fda compierà il percorso simile visto con Ema in Europa sul vaccino AstraZeneca: verranno fatte valutazioni, esami e redatti risultati per capire se vi siano reali correlazioni tra vaccino e trombosi e se vi sia una netta prevalenza dei benefici sui rischi d’utilizzo.
VACCINO JOHNSON & JOHNSSON IN ITALIA E IN UE: LA SITUAZIONE
Delle 9 milioni di dosi Johnson & Johnson inviate in tutto il globo, i primi 184mila sieri sono giunti anche in Italia, stoccati all’hub nazionale della Difesa di Pratica di Mare: assieme agli arrivi di altre dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), la struttura commissariale del Governo valuta i vaccini Johnson & Johnson «contribuiranno in modo significativo al raggiungimento del target della campagna a livello nazionale». Non vi sono al momento limitazioni imposte sul siero J&J ma evidentemente lo stop americano potrà avere ripercussioni nei prossimi giorni anche nel nostro Paese: in Europa il vaccino americano è il quarto approvato dopo Pfizer, Moderna e AstraZeneca, l’unico al momento monodose. Su questo però Armando Genazzani, membro del Committee for Medicinal Products for Human Use di Ema, pone alcuni dubbi sostanziali collegato con “Buongiorno” su Sky Tg24: «Al momento è stato studiato come vaccino di cui si dà una singola dose e sappiamo dare una protezione 14 giorni dopo la somministrazione. Non sappiamo quanto duri, potrebbe benissimo essere che serva un richiamo in seguito, ci sono degli studi che lo stanno valutando. Intanto possiamo cominciare a vaccinare». In questo senso, conclude il membro Ema, «Può essere che tra giugno e settembre raggiungeremo l’immunità di gregge se AstraZeneca, Pfizer, Moderna e J&J riusciranno a mantenere le quote e le dosi che sostengono di poter produrre».
Today FDA and @CDCgov issued a statement regarding the Johnson & Johnson #COVID19 vaccine. We are recommending a pause in the use of this vaccine out of an abundance of caution.
— U.S. FDA (@US_FDA) April 13, 2021
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