Bologna Monza, l’allenatore biancorosso, Ivan Juric, analizza la sconfitta per 2-1 al Dall’Ara: decisivi gli errori difensivi sui calci piazzati e il rigore fallito da Cutrone
Il Monza esce sconfitto dallo stadio Dall’Ara, dove il Bologna di Raffaele Palladino conquista una vittoria per 2-1 in rimonta nella decima giornata di Serie A 2026/2027. Non è bastato ai brianzoli il vantaggio iniziale firmato da Gustavo Varela, con i rossoblù capaci di ribaltare il risultato grazie alle reti di Tommaso Pobega e Federico Bernardeschi.
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Nel corso dell’intervista concessa ai microfoni di DAZN, l’allenatore del Monza, Ivan Juric, ha analizzato le difficoltà incontrate dalla propria formazione, soffermandosi soprattutto sulle disattenzioni difensive che continuano a condizionare il rendimento della squadra.
Il tecnico ha inoltre commentato il calcio di rigore fallito da Patrick Cutrone, che avrebbe potuto regalare il pareggio ai brianzoli, e ha espresso il proprio giudizio sulla crescita del giovane Mout.
Di seguito tutte le sue dichiarazioni.
SULLA SCONFITTA CONTRO IL BOLOGNA – «I ragazzi hanno dato tutto e abbiamo sofferto la palla diretta Odgaard. Il Bologna è stato superiore nei contrasti, abbiamo preso due gol su due piazzati e lì sono stati superiori».
SULLE INGENUITÀ DIFENSIVE E SULLA DIPENDENZA DA VARELA – «Oggi abbiamo creato sicuramente meno e abbiamo il problema delle ingenuità. Sono situazioni che i ragazzi non interpretano ancora nel modo giusto, come sui due gol. Se subisce sempre in certe situazioni, diventa difficile».
SULLE DIFFICOLTÀ DIFENSIVE E SUL RIGORE SBAGLIATO DA CUTRONE – «L’altro giorno abbiamo preso gol sul primo palo, cambiamo qualcosa ed è andata male anche oggi. Cerchiamo di adattare giocatori in posizioni in cui non hanno mai giocato e stiamo soffrendo questo. Anche il rigore di Cutrone ha pesato».
SULLA CRESCITA E SULLE QUALITÀ DI MOUT – «Ha fatto grandi passi in avanti, come tutti i giovani poi ha avuto un calo. Nelle ultime settimane l’ho visto meglio e oggi molto bene. Con i giovani è un po’ così, hanno alti e bassi. Con il tempo, può diventare un ottimo giocatore».