Khamenei agli Usa: “Se attaccano risposta immediata e senza limiti geografici”. Aumentata la produzione di munizioni e armi

Bologna, 31 ottobre 2026 – Nuova escalation in Medioriente. La Guida suprema iraniana, l’ayatollah Mojtaba Khamenei, è tornato a minacciare gli Stati Uniti e il resto del mondo dopo che venerdì un nuovo attacco con droni “nemici” ha colpito pescherecci al largo dell’isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz, provocando due pescatori feriti e altri due dispersi. “Qualsiasi livello e tipo di minaccia deve ricevere una risposta immediata ed efficace, senza limitazioni geografiche”, è l’ordine impartito ai vertici delle forze armate della Repubblica islamica durante un incontro con gli alti comandanti militari. Lo riportano le agenzie Irna e Tasnim. Già venerdì sera i militari di Teheran avevano avvertito: “Se il presidente degli Stati Uniti dovesse intraprendere nuovamente avventure regionali, sotto la pressione dei sionisti e nel tentativo di compiacere questi ultimi – le parole utilizzare su X dal portavoce dell’esercito iraniano, Mohammad Akraminia – le fiamme della guerra si estenderanno inevitabilmente a un’area geografica molto più vasta”.